“Bella Ciao” dopo l’inno nazionale, Morgan: “Sbagliato imporre una canzone”

La Stampa INTERNO

Una canzone non può e non deve sottomettersi all’inganno di un’imposizione, qualunque sia l’argomento che affronta e qualunque sia il messaggio che contiene, qualunque sia la sua paternità e la sua estrazione storica e sociale e politica, poiché il concetto stesso di canzone è connesso al divincolarsi da ogni imposizione, è uno strumento della libertà di spirito

Sbagliato associare le parole «imporre», «per legge», «istituzionale», «nazionale» e altri vocaboli che alludono a coercizione, alla natura libertaria della canzone e di ogni altra forma d’arte, e di espressione del sentimento umano. (La Stampa)

Ne parlano anche altri media

Bisognava appunto resistere, era un momento difficile, e questo canto è legatissimo alla resistenza e all'Italia" Tutto può essere strumentalizzato ma chi lo fa non conosce la storia - aggiunge Boldrini - Bella Ciao ci ha unito anche all’inizio della pandemia, in quel momento le sue note rimbalzavano da quartiere a quartiere delle grandi città italiane. (Adnkronos)

È il titolo della proposta di legge che porta le firme di deputati principalmente del Pd ma anche di Italia Viva, Leu e M5s: tra gli altri Piero Fassino, Laura Boldrini, Emanuele Fiano, Michele Anzaldi, Desirà Manca e Nicola Stumpo. (La Gazzetta di Reggio)

Il brano, associato al periodo della Resistenza, verrebbe quindi eseguito alle cerimonie per la festa della Liberazione. La canzone, nella forma che oggi tutti conosciamo, non compare in nessun documento anteriore agli anni '50 (La Stampa)

"Bella ciao diventi l’inno del 25 aprile". Ma la destra dice no

“Fosse per me Bella Ciao sostituirebbe addirittura l’Inno di Mameli, intanto perché più bella; inoltre perché è veramente una canzone della Repubblica italiana nata dalla resistenza anti fascista; infine perché è un inno alla libertà, adottato in tutto il mondo e cantato in più lingue”. (Cremonaoggi)

Non vi chiedo che un gesto di generosità, cos'altro posso fare per voi oltre a umiliarmi e annichilirmi, ditelo e lo farò, ma lasciatemi questa musichetta, questa piccola, romantica, dolcissima canzone (la Repubblica)

na proposta di legge per istituire Bella ciao come canto ufficiale del 25 aprile, da eseguire dopo l'inno nazionale, e la destra subito insorge. (La Repubblica)

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