Covid, Istat: con la pandemia 100mila morti in più

Covid, Istat: con la pandemia 100mila morti in più
Sputnik Italia INTERNO

Secondo il rapporto di Istat-Iss sull'impatto del Covid in Italia sulla mortalità totale della popolazione residente, i decessi registrati nell'anno della pandemia sono stati 746.146, oltre 100mila in più rispetto alla media 2015-2019.La mortalità nel Paese ha registrato, nel 2020, un aumento del 9% con Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia e Provincia autonoma di Trento come regioni più colpite. L'impatto maggiore sull'aumento della mortalità è stato rappresentato dal genere maschile (56,7%) e la fascia d'età su cui si riscontra un'incidenza maggiore di decessi Covid-19 è la fascia 65-79 anni. (Sputnik Italia)

Su altri giornali

La guerra contro il Covid ha causato dolore e sofferenze inimmaginabili, con conseguenze psicologiche e di esclusione sociali ancora da calcolare decessi in più secondo i dati Istat, a causa del Covid. (CheNews.it)

La stima del contributo dei decessi Covid-19 alla mortalità generale conferma, in particolare, come l’impatto sia più marcato nel genere maschile. Analizzando i rapporti dei tassi standardizzati a livello provinciale Bergamo si conferma essere la provincia con la più alta mortalità generale rispetto agli anni precedenti (SRR=1,55). (Borderline24.com)

La stima del contributo dei decessi Covid-19 alla mortalità generale conferma come l'impatto sia più marcato nel genere maschile. Se si considerano i soli mesi di marzo e aprile 2021 rispetto al 2020 i decessi riportati sono 21.004 rispetto ai 30. (Euroroma.net)

“Non ce n’è Coviddì”? Ecco i dati Istat definitivi: 100mila morti in più, ma così tanti dalla Guerra

Le Province. Le Province con il maggior tasso di incidenza nel 2021 sono state quelle del Nord Est quindi Bologna, Gorizia, Forlì-Cesena, Udine, Rimini, Bolzano. I numeri delle province corrispondono anche ai dati registrati dalle regioni e raccolti all’interno del rapporto (Il Fatto Vesuviano)

– Nel 2020 la mortalità in Italia è stata la più alta mai registrata dal Dopoguerra in poi. Se si considerano i soli mesi di marzo e aprile 2021 rispetto al 2020 i decessi riportati sono 21.004 rispetto ai 30. (Quotidiano online)

Lo stop imposto alle attività lavorative e agli spostamenti ha contribuito a modificare le condizioni economiche e le decisioni di spesa dei nuclei familiari. In questa serie di grafici mostriamo i principali trend sui consumi familiari del 2020, sia a livello di ripartizione geografica, sia a livello di composizione della spesa. (Lavoce.info)

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