La serie Occupied e le prime elezioni ambientali in Norvegia, con il petrolio al centro della politica

La serie Occupied e le prime elezioni ambientali in Norvegia, con il petrolio al centro della politica
Domani ESTERI

Tuttavia i verdi norvegesi hanno imposto l’agenda e anche il partito dei lavoratori-laburisti vincitori del voto con 48 seggi- si dice pronto a ridurre la produzione.

In Occupied l’incipit è lo stesso della realtà attuale: un premier eletto perché ha deciso la sospensione delle estrazioni.

Grazie ai verdi è emersa la “oljeskam”, la vergogna del petrolio, un sentimento nascosto che viene alla luce. (Domani)

Su altre testate

Sia il partito conservatore sia i laburisti sostengono un abbandono graduale dell’energia legata al petrolio e al gas. Nella coalizione uscite vincente dal voto, secondo gli osservatori, le fratture più significative riguardano in particolare le esplorazioni petrolifere nei mari. (Il Fatto Quotidiano)

Al grido di “Jonas, Jonas”, Stoer è stato celebrato come il vincitore delle elezioni parlamentari in Norvegia. Il primo ministro conservatore Erna Solberg ha ammesso la sua sconfitta alle elezioni parlamentari in Norvegia e ha annunciato le sue dimissioni. (Calcio .video)

Non si prevede un abbandono del petrolio (La Repubblica)

Legislative, ha vinto l'opposizione di sinistra

Avevano provato ad investire tutta la campagna sulla figura della loro premier Erna Solberg, soprannominata la Merkel scandinava, ma appena sono arrivati gli exit poll il gelo è calato in sala, insieme a diverse lacrime, per un 20% conquistato a fatica e la matematica certezza di dover lasciare la guida della Norvegia (Il Manifesto)

Dal canto suo, Soberg si è congratulata "per la chiara maggioranza a favore di un cambio di governo" Store ha poi ringraziato la premier Edna Solberg per gli otto anni al governo: "È stata un primo ministro bravo e coerente per la Norvegia". (Avvenire)

MDG, in particolare, aveva condizionato il suo sostegno alla fine immediata dell’esplorazione petrolifera nel paese, il più grande esportatore di idrocarburi dell’Europa occidentale, un ultimatum respinto da Store. (Corriere del Ticino)

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