Sondrio – Se Natale a rischio, gravi ripercussioni sulle filiere di cibo e turismo

Sondrio – Se Natale a rischio, gravi ripercussioni sulle filiere di cibo e turismo
La Gazzetta di Sondrio INTERNO

Preoccupati gli agriturismi, ma incertezza colpisce tutte le imprese agroalimentari e le cantine in vista del Natale.

“A pagare il prezzo più salato sarebbero – sottolinea Angelo Cerasa, presidente dell’associazione agrituristica Terranostra - le strutture impegnate nella ristorazione, compresi gli agriturismi.

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Lo rimarca il presidente di Coldiretti Sondrio Silvia Marchesini evidenziando come i contraccolpi di un nuovo rischio di “zona gialla” (o, comunque, di restrizioni legate all’avanzare dei contagi) mettano in forte difficoltà l’intero comparto agroalimentare valtellinese e chiavennasco. (La Gazzetta di Sondrio)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Oggi - a quindici giorni dal primo evento e 30 da Natale - di queste prenotazioni ne mancano ancora 11 milioni, mentre le disdette arrivate su prenotazioni fatte ammontano a 2,5 milioni. (la tribuna di Treviso)

Solo un mese fa erano 35 milioni gli italiani pronti a partire nell’arco delle festività natalizie: oggi le disdette ammontano già a due milioni e mezzo, mentre 11 milioni di italiani che erano pronti a prenotare sono “congelati”, in attesa di capire che piega prenderà la quarta ondata. (Salernonotizie.it)

“Attività dei rifugi, delle malghe, fino agli agriturismo – si legge in una nota – potrebbe accusare un colpo simile, se non più pesante, a quello di Natale e Capodanno 2020″. Il sondaggio della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti fa riferimento alla possibilità di prevedere un Green pass rafforzato per evitare un nuovo ‘fermo’ della ripresa economica e dell’occupazione, sul territorio nazionale (VoxPublica)

Covid, arriva l'effetto freezer che demolisce le prenotazioni turistiche: 2,5 milioni di disdette per Natale

Si aggiungono altri 8,5 milioni di casi in cui gli intervistati dichiarano di avere cambiato meta di vacanza, scegliendone una più vicina, o hanno ridotto i giorni di vacanza, che già erano in media ampiamente al di sotto del corrispondente dato 2019. (Travelnostop.com)

Pensavamo che questa stagione invernale fosse quella della ripartenza per ricominciare a lavorare. Chiudiamo l’8 dicembre per salvare il Natale, chiudiamo a Natale per salvare il Capodanno e via dicendo (Tag24 - Radio Cusano Campus)

Oggi - a quindici giorni dal primo evento e 30 da Natale- di queste prenotazioni ne mancano ancora 11 milioni, mentre le disdette arrivate su prenotazioni fatte ammontano a 2,5 milioni. Undici milioni di prenotazioni “congelate” e 2,5 milioni di disdette. (Messaggero Veneto)

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