Già vaccinati almeno 3 milioni di siciliani In sette giorni oltre 366 mila dosi

Già vaccinati almeno 3 milioni di siciliani In sette giorni oltre 366 mila dosi
La Sicilia SALUTE

«Procede sempre più spedita - sottolinea con soddisfazione l'assessore alla Salute Ruggero Razza - la campagna vaccinale nell'Isola: un evidente segnale, da parte dei siciliani, di volere ritornare a una vita normale

In Sicilia sono state già effettuate oltre tre milioni di somministrazioni, con un milione di persone che hanno già completato il ciclo vaccinale.

Da venerdì 4 a giovedì 10 giugno - secondo il reporto della Regione - nell'Isola sono state infatti effettuate 366.662 somministrazioni (di cui l'84 per cento come prima dose). (La Sicilia)

La notizia riportata su altri giornali

Mentre la campagna di vaccinazione procede con l’obiettivo di raggiungere l’immunità di gregge entro settembre, il portale online regionale consente da oggi, venerdì 11 giugno, di modificare la prenotazione della propria somministrazione. (tvprato.it)

Siamo in attesa di ulteriore analisi e approfondimenti, ma tutte le scelte che abbiamo adottato derivano da posizioni scientifiche e non certo politiche”, rimarca La politica ha scelto sulla base dei pareri della scienza” Di. (Orizzonte Scuola)

Un risultato che ha consentito, quindi, di oltrepassare, per l’ennesima settimana consecutiva, di oltre cinquantamila dosi il target (superiore di quasi trentamila vaccini rispetto a sette giorni fa) - assegnato alla Regione Siciliana dalla Struttura commissariale nazionale guidata dal generale Figliuolo. (PalermoToday)

'Covid, il vaccino va fatto solo alle persone fragili'

Tra le oltre 8mila vaccinazioni in programma tra oggi ( venerdì 11 giugno) e domani circa 3mila le somministrazioni a cura dei medici di famiglia, impegnati nelle seconde dosi Nella Asl di Brindisi ieri, giovedì 10 giugno, sono state 4mila le somministrazioni, in gran parte per fasce di età. (BrindisiReport)

Pare che finalmente ci si possa confrontare senza essere censurati. Questa è la mia opinione da medico (e di una parte cospicua della classe medica): il covid ben curato (cure domiciliari) non ha una mortalità superiore alle normali influenze e non mette a rischio i giovani. (La Pressa)

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