Prima estate in carcere per la famiglia Ciontoli. E i giudici spiegano perchè sono stati spietati

Prima estate in carcere per la famiglia Ciontoli. E i giudici spiegano perchè sono stati spietati
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Leggilo.org INTERNO

Pertanto, per quanto, la ferita avesse smesso di sanguinare dopo essere stata tamponata, Antonio doveva sapere che potesse essere causa di una emorragia interna

Rese definitive anche le condanne dei figli e della moglie di Antonio Ciontoli: tutti condannati a 9 anni e 4 mesi con l’accusa di concorso anomalo in omicidio volontario.

Secondo i giudici della Cassazione l’uomo fu spietato contro il ventenne Marco Vannini (Leggilo.org)

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È quanto scrive la Cassazione nelle motivazioni della sentenza chiusasi il 3 maggio scorso con la condanna a 14 anni di carcere, per omicidio volontario con dolo eventuale, per Ciontoli, e quella dei figli (Federico e Martina) e della moglie a 9 anni e 4 mesi per concorso anomalo in omicidio volontario. (AGI - Agenzia Italia)

Persino quanto Antonio Ciontoli raccontò ai soccorritori che Marco si era bucato con un pettine non dissero nulla. Vannini, i giudici: “Ciontoli autoritario, famiglia in soggezione non ha voluto aiutare Marco” Il comportamento di Antonio Ciontoli, riportano i giudici della Suprema Corte, è stato autoritario dall’inizio alla fine. (Fanpage.it)

In merito a Ciontoli, la Cassazione scrive: “Appare del tutto irragionevole prospettare, come fa la difesa, che egli avesse in cuor suo sperato che Marco Vannini non sarebbe morto”. Ovvero sulla convinzione che “la preoccupazione della famiglia Ciontoli fosse incentrata esclusivamente sulle conseguenze dannose, derivanti dalla situazione che era venuta a crearsi”. (Il Fatto Quotidiano)

Omicidio Vannini, la Cassazione: «Gli imputati scelsero di non far nulla per salvarlo. Interessati solo a salvarsi dalle conseguenze del loro gesto»

Lunedì 19 Luglio 2021, 13:42. La Cassazione ha pubblicato le motivazioni della condanna a 14 anni per Antonio Ciontoli, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale per la morte di Marco Vannini, il 21enne ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 mentre era a casa della fidanzata a Ladispoli, sul litorale romano. (ilmessaggero.it)

Nelle motivazioni di oltre sessanta pagine i giudici si concentrano sul comportamento del capofamiglia. Per i giudici si tratta di un comportamento che ha provocato "uno stato di soggezione" nei componenti della sua famiglia. (Sky Tg24 )

La famiglia Ciontoli scelse di non far nulla per evitare la morte di Marco Vannini, anzi l'unico loro interesse era quello di fare in modo di non pagare le conseguenze del loro gesto. I supremi giudici, rigettando i ricorsi degli imputati, avevano reso definitive la condanna a 9 anni e 4 mesi inflitta lo scorso settembre, al processo d'appello bis, ai due figli di Ciontoli , Martina e Federico e alla moglie Maria Pezzillo, per concorso anomalo in omicidio volontario. (leggo.it)

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