Cina, la nuova stretta abbatte Hong Kong. Un altro gruppo immobiliare in default

Cina, la nuova stretta abbatte Hong Kong. Un altro gruppo immobiliare in default
Milano Finanza ECONOMIA

Hong Kong è il listino che soffre di più alle ore 7:20 italiane cede l'1,43% anche a causa di una sessione ritardata per un tifone in arrivo.

La stretta sul settore immobiliare in Cina ha portato Evergrande a non onorare altre tre cedole e ieri Sinic Holdings è diventata l'ultima società del mattone ad avvertire di un imminente default.

L'avanzo commerciale con gli Stati Uniti è aumentato a 42 miliardi di dollari dai 37,68 miliardi di dollari di agosto. (Milano Finanza)

Su altri media

Intanto il colosso cinese Evergrande, sull'orlo del default sotto 305 miliardi di dollari di debiti, è ancora sospeso. Pagamenti la cui scadenza sarebbe fissata per domani ma che con ogni probabilità il gruppo non onorerà a causa di seri problemi di cassa (Milano Finanza)

Il colosso immobiliare Evergrande ha saltato anche oggi una scadenza di pagamento, in relazione a titoli da rimborsare in aprile 2022, aprile 2023 e aprile 2024. Obbligazioni cinesi del real estate nel panico. (InvestireOggi.it)

Modern Land China, altro big immobiliare cinese in difficoltà dopo Evergrande. La società ha chiesto di allungare la scadenza di un'obbligazione di tre mesi, occhi degli investitori internazionali puntati anche su Xinyuan Real Estate. (Yahoo Finanza)

Cina osservata speciale tra il caso Evergrande e le mosse di Xi Jinping

Intanto il colosso cinese Evergrande, sull'orlo del default sotto 305 miliardi di dollari di debiti, è ancora sospeso. Pechino ha detto che l'affermazione di Taiwan di mantenere lo status quo è "un tentativo di ingannare il mondo". (Milano Finanza)

Giorno dopo giorno, si sta infatti allungando in modo sinistro la lista delle società insolventi, con un effetto domino che rischia di essere catastrofico. Gli investitori continuano a sperare in misure di salvataggio da parte di Pechino, ma per ora si vedono solo interventi tampone. (ilGiornale.it)

Non solo crisi energetica: la Cina è in focus per almeno altri due motivi che agitano e interessano i mercati globali. E poi c’è la strategia politica di Xi Jinping, volta a controllare sempre di più il mercato interno con norme severe su grandi aziende di tutti i settori. (Money.it)

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