Riforma fiscale dove sono i soldi

Riforma fiscale dove sono i soldi
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La Stampa INTERNO

Se accettiamo il principio che la riforma non si possa fare in disavanzo, occorre rimodulare al rialzo il resto dell’imposizione fiscale.

Nella situazione italiana, qualunque riforma fiscale dovrà rispettare un obiettivo prioritario e un vincolo essenziale.

La riforma fiscale è fondamentale, ma altissimo è il rischio che la sua attuazione finisca ostaggio di veti incrociati in Parlamento

Il premier ha menzionato la riforma fiscale danese del 2008, quando vennero cambiate simultaneamente più tasse in poco tempo. (La Stampa)

Se ne è parlato anche su altri giornali

È probabile che il nuovo Governo punti a un approccio globale per la riforma fiscale. Orientando le proprie scelte in base ai due obiettivi di «progressività» e «riduzione della pressione fiscale» indicati dal premier Draghi (Il Sole 24 ORE)

Potrebbe arrivare la “non” riforma fiscale. In questi giorni, tanto si sta parlando della riforma del fisco. In questo modo, sostanzialmente, il contribuente pagherà, mese per mese, una rata a tasso zero comprensiva:. (InvestireOggi.it)

"Spesse volte ho la sensazione che una esenzione, in questo nostro beato paese, … non si rifiuti a nessuno". Così Ezio Vanoni parlò al Parlamento italiano nel 1949. E Cosciani, l'anno dopo, definiva la questione come la "vera piaga del nostro sistema". (Panorama)

Draghi annuncia una «piatta» riforma fiscale | il manifesto

Quest’ultima impostava il prelievo fiscale in base ad una liquidazione mensile con il principio di cassa Infatti, la proposta si presenta con una riforma fiscale che non riforma, con prelievo IRPEF in 12 rate mensili più acconto e saldo. (Proiezioni di Borsa)

Tutto ciò ha creato e crea sfiducia dei contribuenti verso lo Stato provocando evasione, elusione e anche “fuga” (pensionati e imprese) verso paesi esteri dove il sistema fiscale è meno opprimente e più equo. (Fiscoetasse)

Non è forse un caso che Draghi abbia preso come unico riferimento nel suo intervento il progetto di riforma fiscale danese presentato al parlamento nel 2008 e che prevedeva una riduzione della pressione fiscale basata su una doppia azione: «l’aliquota marginale massima dell’imposta (Il Manifesto)

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