Paratici: "La Juve ha un grande DNA e non muore mai"

Paratici: La Juve ha un grande DNA e non muore mai
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Intervenuto al Festival dello Sport di Trento, il DS del Tottenham Fabio Paratici ha parlato della lotta scudetto in Serie A.

Ha tutto per tornare dove merita" le parole dell'ex dirigente bianconero

La Juve è un grande club con grandi dirigenti e un grande allenatore, ha un grande Dna e non muore mai.

È sempre un campionato molto interessante e molto difficile.

"La Serie A da Londra la vedo senza magone come quando lavoravo nella Juventus (Tutto Juve)

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I Reds ci potrebbero provare anche a gennaio. «Il profilo di Vlahovic piace a tanti, è un 2000 fortissimo, ma per ora non rientra nei piani del Tottenham». Fabio Paratici, che del Tottenham è il direttore sportivo, sfila una concorrente della Juventus per il bomber serbo, che a fine stagione (o addirittura a gennaio) potrebbe lasciare la Fiorentina. (Fiorentina.it)

Ti può capitare di perdere un calciatore a zero ma anche di prenderne uno a zero costi". Fabio Paratici, direttore generale del Tottenham, ha espresso il suo pensiero sull'addio al Milan di Gianluigi Donnarumma: ecco le sue parole. (Pianeta Milan)

Il ds del Tottenham Fabio Paratici è stato ospite del Festival dello Sport in corso a Trento. La Juve è un grande club con grandi dirigenti, con grandi giocatori, un grande allenatore, un grandissimo DNA e non muore mai. (SOS Fanta)

Paratici: "Icardi mai vicino alla Juve. Chiesa e Vlahovic, la verità"

"Il profilo del serbo piace a tanti, ma per ora non rientra nei piani del Tottenham. La Juve non muore mai". vedi letture. Dall'interesse del Tottenham per Dusan Vlahovic al futuro di Harry Kane, passando per la corsa scudetto in serie A (TUTTO mercato WEB)

Paratici è intervenuto a Trento, al Festival dello Sport. Un’occasione per parlare degli obiettivi di mercato del presente e del passato alla Juventus. Fabio Paratici è intervenuto al Festival dello Sport di Trento nella giornata conclusiva di domenica 10 ottobre. (Calcio mercato web)

In primis perché è difficile fare certi trasferimenti e poi perché alla Juventus c’erano già attaccanti forti”. “Quando ero a Torino tante volte si è parlato di un suo possibile approdo in bianconero (di Icardi, ndr), ma non è mai stato così vicino per tanti fattori. (JMania)

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