Wall Street, un pieno di record negativi: così alla fine è arrivato l'«Orso»

Il Sole 24 ORE ECONOMIA

Ascolta la versione audio dell'articolo. 3' di lettura. A Wall Street è scoccata l’ora dell’Orso: l’indice S&P 500, che per giorni aveva bussato alla soglia di un mercato ribassista, ha fatto ingresso nel temuto Bear Market durante gli scambi di venerdì 20, risentendo di nuove ritirate che hanno portato oltre il 20% la caduta dai recenti massimi.

La ritirata, la prima comparsa dell’Orso dagli inizi del 2020 in clima di shock da pandemia, è il riflesso delle nuove e crescenti preoccupazioni per i destini dell’economia statunitense e globale, capaci di

(Il Sole 24 ORE)

La notizia riportata su altri media

Questa mattina la banca centrale cinese ha tagliato il di 15 punti base, tentando di stimolare la seconda economia mondiale nonché importante partner commerciale. Alle 13 CEST, i salgono di 280 punti, o dello 0,9%, i vanno su di 42 punti, o dell’1,1%, ed i sono in salita di 175 punti, o dell’1,5%. (Investing.com Italia)

Ieri lo S&P 500 è sceso dello 0,58% a 3.900,79, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso 236,94 punti (-0,75%), 31.253,13 Lo S&P 500 avanza dello 0,74% a 3.928, mentre il Nasdaq mette a segno un progresso dello 0,90% a 11.484. (Finanzaonline.com)

Ieri lo S&P 500 è sceso dello 0,58% a 3.900,79, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso 236,94 punti (-0,75%), 31.253,13 Verso le 13.40 ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono dello 0,80%, quelli sullo S&P 500 avanzano dell'1,02% e quelli sul Nasdaq salgono dell'1,4% circa. (Finanzaonline.com)

55,1 punti)15:45: PMI manifatturiero (preced. Positivo il(+0,96%); con analoga direzione, in denaro l'(+0,96%). (Borsa Italiana)

Il report è stato ancora più allarmante per le sue analogie con quello di Walmart. Un nuovo deludente report emesso da parte di un gigante del commercio al dettaglio è stato troppo da gestire per il mercato ieri. (Investing.com Italia)

Il CIO di Guggenheim motiva tanto pessimismo con la realizzazione del fatto che la Fed non è più disposta a correre in soccorso di Wall Street. In questa situazione, c’è chi paventa il peggio – Wall Street in primis con i suoi ripetuti crolli – e chi invece ritiene che i timori siano ingiustificati, come Mark Kolanovic di JP Morgan. (Finanzaonline.com)

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