ARMSTRONG CON IL MOTORINO, ORMAI SI PUO' DIRE TUTTO

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Se pensate che Lance Armstrong vi abbia apostrofato con un fischio denunciatelo anche per catcalling, se ritenete che la pandemia sia riconducibile al corridore texano non esitate a denunciare il fatto: non servono prove scientifiche, basta ed è più che sufficiente il vostro sentiment, che potrebbe diventare quello di tutti.

Non abbiate timore, anche il surriscaldamento del pianeta probabilmente centra con quel bullo di corridore che ci ha preso per il naso per anni. (TUTTOBICIWEB.it)

La notizia riportata su altri giornali

(mi-lorenteggio.com) Sesto San Giovanni, 10 aprile 2021 – “Ringrazio i Carabinieri di Sesto San Giovanni per aver arrestato, per violenza sessuale, un egiziano che nei pressi della stazione metropolitana di Sesto Rondò ha molestato una giovane ragazza che stava rientrando a casa. (MI-LORENTEGGIO.COM.)

Lui ritornava a correre, nella mia squadra e disse che voleva vincere il Tour. Tre giorni prima di iniziare il Tour mi dissero che il mio uomo di fiducia, Benjamin Noval, non sarebbe venuto. (SpazioCiclismo)

Con complicità a tutti i livelli – ha detto infatti l'ex direttore dell'Agenzia Francese Antidoping –.Ha ricevuto un trattamento preferenziale. Nuove pesanti accuse contro Lance Armstrong. (Sport Fanpage)

La presunta aggressione è avvenuta nel giugno 2018 dopo una festa ad Austin, la capitale del Texas, quando Luke aveva appena compiuto 18 anni. Luke David Armstrong, il figlio del ciclista caduto in disgrazia Lance Armstrong, è stato arrestato per aver aggredito sessualmente una ragazza di 16 anni quasi tre anni fa. (ilgazzettino.it)

Molti mi dissero che non avrei dovuto affrontare le leggende, che mi sarei ritrovato da solo. “Lance Armstrong è stato la più grande truffa, con complicità a tutti i livelli – ha dichiarato Verdy in un’intervista a France TV Sport, riportata da Le Figaro – Ha ricevuto un trattamento speciale. (SpazioCiclismo)

Lance Armstrong è la migliore truffa” una frase che abbiamo letto e riletto con il passare degli anni. A dirla è stato Jean-Pierre Verdy, ex capo dell’Agenzia antidoping francese dal 2006 al 2015, nel suo ultimo libro: Dopage: Ma guerre contre les tricheurs. (OA Sport)

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