10 anni senza Walter Bonatti

10 anni senza Walter Bonatti
Prima Lecco CULTURA E SPETTACOLO

Socio del CAI lecchese e membro dei Ragni, Walter Bonatti ha amato Lecco e le sue montagne

"Socio del CAI lecchese e membro dei Ragni, Walter Bonatti ha amato Lecco e le sue montagne" ha ricordato oggi il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni.

10 anni senza Walter Bonatti. Nato a Bergamo il 22 giugno 1930 distinse per imprese leggendarie, realizzate sulle montagne più belle e affascinanti del mondo.

Oggi sono 10 anni che Walter Bonatti ci ha lasciato chiudendo gli occhi per sempre a Roma a 81 anni. (Prima Lecco)

Ne parlano anche altre fonti

Ridotta a un cruccio di Bonatti/Boni da incubo (con ricostruzione della notte all’addiaccio a meno 50 con la neve panna da spot) Passino gli storici della montagna e amici di Bonatti come Moro e Mantovani. (Il Fatto Quotidiano)

Ecco quando rivedere “Sul tetto del mondo” in replica streaming e in tv Rai Fiction riapre la stagione con il film tv “Sul tetto del mondo”. (Piper Spettacolo Italiano)

In Sul tetto del mondo (domenica su Rai 1), che per la precisione è un docufilm, succede il contrario: la storia d'amore, quella tra l'alpinista Walter Bonatti e la diva del cinema Rossana Podestà, fa da perno, il resto ruota attorno, compresa la vicenda della conquista del K2 nel 1954 con le ingiuste accuse nei confronti di Bonatti (un incubo lungo cinquant'anni fino a che fu ammesso che a sbagliare il punto di incontro a oltre ottomila metri furono gli altri componenti la spedizione italiana e che lui rischiò la vita per portar loro le bombole d'ossigeno). (Avvenire)

Spedizione italiane al K2 nel 1954/ Walter Bonatti contro tutti: il caso chiuso nel 2008

Le tappe consigliate di questo percorso sono 14, con l’ultima che parte proprio dal Rifugio Bonatti per poi scendere fino a Courmayeur. In lontananza fa capolino il magnifico Monte Bianco, con la sua catena di cime ricche di storie alpinistiche, eroiche e avventurose. (SiViaggia)

Per questo se la conquista del K2 ha il proprio padre in Ardito Desio, ha certamente il secondo padre in Walter Bonattì” Nel corso degli anni anche Reinhold Messner ha difeso pubblicamente Bonatti: “Ha dato tutto, ha rischiato la vita per consentire la vittoria della spedizione italiana. (Il Sussidiario.net)

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