Pillola Merck anti-Covid, Ema valuta benefici e rischi

Il Giorno SALUTE

L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha cominciato la valutazione dell'antivirale orale Lagevrio (molnupiravir) sviluppato da Merck Sharp & Dohme in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics per trattare il Covid-19 per gli adulti.

La pillola Merck è già stata approvata in Gran Bretagna

Se l'Ema concluderà che i benefici di Lagevrio superano i suoi rischi nel trattamento del Covid-19, raccomanderà di rilasciare una Aic. (Il Giorno)

Ne parlano anche altri giornali

La lotta alla pandemia Covid: Ema, chiesta l'autorizzazione per la pillola Merck. La sede dell'Ema (GettyImages). Condividi. L'Agenzia europea per i medicinali, Ema, ha iniziato a valutare una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per il medicinale antivirale orale Lagevrio (molnupiravir). (Rai News)

Uno studio clinico ha mostrato la sua efficacia nei pazienti Covid-19 non ospedalizzati che presentano un rischio elevato di decorso grave della malattia. Disponibile da gennaio. Molnupiravir dovrebbe essere disponibile al più tardi entro gennaio 2022. (Ticinonews.ch)

Contrariamente a questi ultimi, il Molnupiravir presenta proprietà antivirali e può essere somministrato per via orale Il medicamento orale, considerato promettente contro il coronavirus, dovrebbe essere disponibile al più tardi entro gennaio 2022. (Corriere del Ticino)

La terapia deve iniziare entro cinque giorni dai primi sintomi Il farmaco, che potrebbe essere disponibile tra poche settimane, dovrà essere presa due volte al giorno per cinque giorni nella cura della malattia. (Nurse Times)

I costi del trattamento nel settore ambulatoriale saranno assunti dalla Confederazione finché non saranno rimborsati dall’assicurazione malattie obbligatoria. Il contratto è stato stipulato con l’azienda svizzera MSD Merck Sharp & Dohme AG. (RSI.ch Informazione)

Il farmaco «sembra essere La Confederazione ha infatti sottoscritto un contratto per prenotare il medicamento, che dovrebbe essere disponibile al più tardi entro gennaio. (Corriere del Ticino)

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