Giustizia, Conte: Parlato di miglioramenti non di fiducia

Giustizia, Conte: Parlato di miglioramenti non di fiducia
LaPresse INTERNO

Roma, 19 lug.

Al governo stanno molto a cuore, ma ora c’è una dialettica parlamentare per delle soluzioni non ideologicamente soddisfacenti ma tecnicamente sostenibili”

(LaPresse) – Sulla riforma della giustizia “non abbiamo parlato di voto di fiducia, ma di eventuali miglioramenti”.

Così il leader in pectore del M5S, Giuseppe Conte, uscendo da Palazzo Chigi, al termine dell’incontro con il premier, Mario Draghi. (LaPresse)

Se ne è parlato anche su altri giornali

E, anche per questo, ha ribadito che non si candiderà alle suppletive: “No, per me la politica è dappertutto, in piazza, nei territori “Ho assicurato l’atteggiamento costruttivo da parte del M5s. (Il Fatto Quotidiano)

«Io dico, mettiamo da parte le bandierine, le ideologie», spiega Giuseppe Conte a proposito del nodo giustizia che agita le acque nel Movimento, e dopo l’atteso incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Mario Draghi. (Corriere TV)

(LaPresse) – “È stato un incontro proficuo, molto cordiale. Abbiamo parlato di molti temi cominciare dalla politica economica in generale”. (LaPresse)

Giustizia, Conte: «Via bandierine, ma no a rischio processi nel nulla»

Conte: «Pieno sostegno al piano vaccinale». Al premier Mario Draghi «ho ribadito e anticipato il pieno sostegno del M5S sul completamento piano vaccinale e alla politica sanitaria. Sul Ddl Zan spiega: «È una legge che ha il nostro appoggio». (ilmessaggero.it)

(LaPresse) – “Roberto Cingolani ha tutta la nostra fiducia, è un ministro che sta lavorando molto e il Movimento 5 Stelle darà un grande contributo, perché tutti parliamo di Transizione ecologica, ma come realizzarla e declinare i progetti bisogna rimboccarsi le maniche e passare dagli slogan ai fatti concreti”. (LaPresse)

Conte usa toni pacati e molto concilianti, sia con il suo successore sia con i cronisti che lo attendono all’uscita da Chigi: “È stato un incontro proficuo, molto cordiale. Al centro dell'incontro la riforma Cantabria, già approvata dal Consiglio dei Ministri. (LaPresse)

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