I cinema cinesi obbligati a proiettare due volte a settimana film di propaganda a supporto del Partito Comunista

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, cinema e ingerenze di regime.

Lavori. Strettamente concentrati sulle tematiche dell’amore per il partito, l’amore per la nazione e l’amore per il socialismo che cantano ed elogiano il partito, la Madre Patria la sua gente e i suoi eroi.

In una nota ufficiale della National Film Administration si legge:. A partire dal primo aprile autorità cinematografiche di ogni provincia, regione e municipalità, ogni film, ogni compagnia di multisala e ogni azienda produttiva dovrà proporre e supportare le opere cinematografiche di rilievo che celebrano i 100 anni della fondazione del Partito Comunista cinese. (BadTaste.it)

Ne parlano anche altri giornali

Nel frattempo, continua la guerra delle sanzioni e delle ritorsioni tra il regime cinese e i Paesi occidentali, ma cosa c’è dietro la crescente aggressività di Pechino? Secondo i dati economici del regime, l’economia cinese avrebbe sofferto molto meno di altre a causa della pandemia e il suo Pil sarebbe cresciuto del 2,3% nel 2020. (epochtimes.it)

E ora ne approfitta per attaccare l’Occidente. Nel frattempo, dopo 42 anni, un ambasciatore americano ha visitato l’isola di Taiwan, segnando un momento storico per il Paese. (epochtimes.it)

Di solito le condanne di questo tipo vengono commutate in ergastolo dopo due anni di buona condotta. Entrambi gli uomini, un ex capo del dipartimento regionale dell’Istruzione e un’ex capo del dipartimento di Giustizia si sono dichiarati colpevoli e nessuno dei due ha presentato ricorso, ha detto Wang Langtao, vice presidente del tribunale regionale superiore del popolo dello Xinjiang (LaPresse)

Zhao Lijian: 'il Xinjiang affronta ancora minacce e sfide provocate dal terrorismo e dal radicalismo'

Carattere negativo di Xi Jinping. C’è un uomo dietro questo sviluppo negativo in Cina: Xi Jinping. Ma nel corso degli anni la Cina è diventata un fattore di instabilità globale. (Flamina&dintorni)

condividi. di C. ALESSANDRO MAUCERI. Nell’indifferenza generale il governo di Pechino continua a imporre i propri diktat su Hong Kong. La governatrice di Hong Kong Carrie Lam si è affrettata a dichiarare che la riforma non ridurrà la libertà di voto dei cittadini. (MiglioVerde)

Il 6 aprile si è tenuta una conferenza stampa ordinaria al ministero degli Esteri cinese, presieduta dal portavoce Zhao Lijian. Un giornalista ha posto una domanda sui problemi riguardanti la lotta al terrorismo e al radicalismo. (Radio Cina Internazionale)

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