Nanotech sviluppa una nuova batteria agli ioni di litio ignifuga, a base di grafene

Nanotech sviluppa una nuova batteria agli ioni di litio ignifuga, a base di grafene
HDblog SCIENZA E TECNOLOGIA

Per dimostrare l'efficacia della sua batteria, Nanotech ha eseguito una serie di test che dimostrano una maggiore stabilità termica ed un rischio di incendio praticamente nullo.

Nel video, la batteria standard agli ioni di litio prende fuoco istantaneamente quando portata a 180 gradi Celsius, la batteria al grafene rimane illesa

Nanotech è stata in grado di realizzare degli elettrodi di grafene, ovvero il terminale positivo (catodo) e quello negativo (anodo) della batteria. (HDblog)

Ne parlano anche altre fonti

Ma, nonostante negli ultimi decenni vi siano stati enormi progressi nella tecnologia litio-aria, la commercializzazione appare ancora distante. In questo contesto, tra i candidati più promettenti vi sono le batterie litio-aria, celle elettrochimiche che utilizzano l’ossidazione del litio all’anodo e la riduzione di ossigeno al catodo. (Rinnovabili)

La durata del ciclo di questo tipo di batteria, ovvero il numero di volte in cui può essere caricata, è insufficiente per l’uso commerciale dei veicoli elettrici, nonostante i vantaggi in termini di capacità. (Tecno Android)

C'è un problema, però, le batterie Litio-Zolfo si degradano facilmente. Sulla carta, infatti, promette di migliorare sensibilmente l'autonomia delle auto senza contare che lo Zolfo è un materiale che si può reperire facilmente. (HDmotori)

Batteria litio-zolfo, potrebbe quintuplicare l’autonomia elettrica

Crédit Agricole Italia e Leasys Rent. CS – Crédit Agricole Italia e Leasys Rent insieme a supporto della mobilità sostenibile con LeasysGo! (Sardegna Reporter)

Gli ingegneri della Georgia Tech hanno risolto alcuni problemi comuni delle batterie allo stato solido utilizzando nuovi elettroliti elastomerici. Una delle alternative più promettenti è costituita dalle batterie allo stato solido, che impiegano per l’appunto elettroliti solidi come i materiali ceramici inorganici. (Rinnovabili)

“La sfida al giorno d’oggi è realizzare una batteria che aumenti la velocità di cicli […] soddisfacendo molti altri requisiti, inclusi i costi”. Una nuova membrana di ispirazione biologica ha consentito alla batteria dell’Università del Michigan di funzionare per gli oltre mille cicli necessari per alimentare un’auto elettrica. (Rinnovabili)

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