Le unioni gay ai tempi dell’Unione Europea: tra riconoscimenti e divieti

Newsby INTERNO

Unioni gay. Nella terra di mezzo si collocano Croazia, Grecia, Italia, Slovenia, Estonia, Repubblica Ceca, che prevedono diverse tipologie di riconoscimento

Due anni prima, medesima sorte era toccata alla Grecia, condannata per aver escluso le coppie dello stesso sesso dalle unioni civili.

Ma le unioni gay devono fare i conti con una realtà ben diversa e possono imbattersi in notevoli difficoltà quando si trasferiscono all’estero. (Newsby)

Su altre fonti

Insomma, con lo scudo argomentativo della «non discriminazione» all’Europarlamento è arrivato un altro documento in salva Lgbt. Tornando al merito della risoluzione, fortunatamente atto non vincolante, va evidenziato come il suo testo preveda una esortazione a tutti gli Stati membri che va oltre il già citato riferimento alle «unioni Lgbt». (provitaefamiglia.it)

Pertanto, conclude, “la legislazione non potrà mai essere identica: ad impedirlo è la differenza sostanziale tra queste due situazioni giuridiche, distinzione della quale la risoluzione non sembra avere tenuto conto” “È giusto non discriminare le coppie in forza della loro preferenza in materia sessuale; ma è problematico, in presenza di figli, ritenere che i nuclei formati da coppie dello stesso sesso debbano essere parificati alle famiglie formate da genitori eterosessuali – spiega Gambino – perché l’elemento che li distingue – l’esistenza del legame biologico del bambino con il soggetto terzo che ha reso possibile la procreazione – costituisce una differenza sostanziale tra queste due situazioni giuridiche”. (Servizio Informazione Religiosa)

È una norma di civiltà, un bel passo avanti per un’Europa dei diritti di tutti e tutte». A chiederlo è una risoluzione approvata ieri dall’assemblea plenaria del Parlamento europeo con 387 voti favorevoli, 161 contrari e 123 astensioni. (Il Riformista)

A favore Pd, M5S, Italia Viva. E’ quanto richiesto dagli eurodeputati in una risoluzione approvata dall’assemblea plenaria del Parlamento europeo con 387 voti favorevoli, 161 contrari e 123 astensioni. (Quotidiano di Sicilia)

Unioni gay, Crepaldi: “Risoluzione Parlamento europeo è indebita ingerenza negli affari interni Paesi Ue”. (ASI) Roma 15 settembre “Condanniamo la risoluzione del Parlamento europeo che chiede di riconoscere in tutto il vecchio continente i coniugi dello stesso sesso e i partner registrati in uno qualsiasi degli Stati membri, garantendo gli stessi diritti per le coppie gay ovunque. (Agenzia Stampa Italia)

Con una risoluzione adottata a larga maggioranza (387 favorevoli, 161 contrari tra cui gli eurodeputati di Lega e FdI e 123 astensioni), l'Eurocamera ha esortato l'Ue a rimuovere tutti gli ostacoli che le persone Lgbtiq affrontano nell'esercitare i loro diritti fondamentali Il Parlamento europeo non fara' sconti sui diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender. (Tiscali.it)

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