Istat, pressione fiscale in aumento: sale al 52% nel quarto trimestre 2020

Istat, pressione fiscale in aumento: sale al 52% nel quarto trimestre 2020
Sputnik Italia ECONOMIA

Nel 2020 la pressione fiscale si è attestata al 43,1% del Pil, in aumento rispetto al 42,4% del 2019.

Redditi e consumi. Nell'ultimo trimestre del 2020 il reddito delle famiglie è diminuito dell‘1,8% rispetto al periodo precedente

La pressione fiscale è stata pari al 52%,rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L'ultimo trimestre del 2020 ha segnato un incremento record della pressione fiscale, che ha raggiunto il 52% del Pil, il livello più alto dal quarto trimestre 2014. (Sputnik Italia)

Se ne è parlato anche su altri giornali

La pressione fiscale sale al 52%, aumenta il risparmio e diminuisce il potere di acquisto delle famiglie (Di venerdì 2 aprile 2021) Nel 2020 la pressione fiscale si è attestata al 43,1% del Pil, in aumento rispetto al 42,4% del 2019. (Zazoom Blog)

“Dati disastrosi, effetto lockdown”, commenta l’Unione nazionale consumatori. I dati Istat ritraggono una situazione di recesso con una pressione fiscale al 43,1% del Pil nel 2020, in aumento rispetto al 2019 che era al 42,4%. (BaraondaNews)

Il crollo del Pil spinge deficit… - Deficit/Pil 5,2% nel quarto trimestre 2020, sale la pressione fiscale (Di venerdì 2 aprile 2021) ROMA (ITALPRESS) – Nel quarto trimestre 2020 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al 5,2%; nello stesso periodo dell'anno precedente risultava un accreditamento dell'1,9%. (Zazoom Blog)

In calo il reddito delle famiglie

Intanto l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil, quindi il deficit, è pari al 5,2% Invece, tenendo conto dell’intero 2020, la pressione fiscale si è attestata al 43,1% del Pil, quindi in crescita rispetto al 42,4% dell’anno precedente. (Il Sussidiario.net)

– Nel quarto trimestre del 2020, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici italiane è diminuito dell’1,8% rispetto al trimestre precedente, e i relativi consumi finali del 2,5%. Lo rende noto l’Istat, aggiungendo che “a fronte di un incremento dello 0,2% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente del 2,1%”. (L'Opinionista)

A fronte di un incremento dello 0,2% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente del 2,1%. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dell‘1,8% rispetto al trimestre precedente, e i relativi consumi finali del 2,5%. (Il Tabloid)

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