Attacco hacker al maxi oleodotto Colonial Pipeline: in tilt l'infrastruttura, sale il prezzo del petrolio

CorCom ECONOMIA

Un attacco informatico a uno dei principali oleodotti degli Stati Uniti, Colonial Pipeline, sta provocando una serie di effetti a catena sul mercato internazionale dei carburanti.

E il blocco della distribuzione è arrivato alla conseguenza di far salire il prezzo del petrolio.

Secondo quanto riportato da Bloomberg l’incidente informatico rischia di provocare un innalzamento dei prezzi della benzina al livello più alto degli ultimi sette anni. (CorCom)

Su altre fonti

Ecco i principali Il 7 maggio criminali informatici ignoti hanno paralizzato la ragnatela di condutture di 8.850 chilometri che garantisce circa il 45% del carburante e dei suoi derivati consumati sulla East Coast americana. (Sky Tg24 )

Gli hacker hanno pubblicato nel darkweb un comunicato di scuse per i danni provocati agli americani ed escludono il coinvolgimento del governo russo nel cyber attacco compiuto venerdì scorso Condividi:. (Sky Tg24 )

E anche i mercati petroliferi potrebbero subire scossoni se la vicenda non dovesse risolversi in fretta. 2' di lettura. Un attentato silenzioso e incruento, ma che ha colpito dritto al cuore le infrastrutture petrolifere statunitensi. (Il Sole 24 ORE)

Tale attacco ha causato l’interruzione immediata di tutte le operazioni, bloccando l’intera ragnatela di condutture lunghe circa 9000 chilometri. “Sembra che sia stato un attacco ransomware e ciò evidenzia la significativa vulnerabilità software in tutto il settore” ha dichiarato Kilduff. (DDay.it - Digital Day)

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