Pio e Amedeo, il monologo di Stefano Rapone: “Ecco come sconfiggerebbero il razzismo” (video)

Pio e Amedeo, il monologo di Stefano Rapone: “Ecco come sconfiggerebbero il razzismo” (video)
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Rapone immagina Pio e Amedeo come i protagonisti di un reality show nella tratta SenegalLampedusa, ovvero quella dei migranti che attraversano il Mediterraneo.

Il motivo naturalmente risiede nel marasma di polemiche nel quale si sono ritrovati Pio e Amedeo dopo il loro pezzo sul politicamente corretto di venerdì scorso a Felicissima sera.

Da tenere assolutamente presente per la seconda edizione di Lol – Chi ride è fuori su Amazon Prime Video

Il pezzo è uno dei migliori monologhi di Stefano Rapone, che si caratterizza per la capacità di rimanere impassibile ad ogni battuta (anche se nel finale qualche segnale di cedimento si avverte). (Tvblog)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Ma tollera bene l'odio contro due comici che ora non hanno nemmeno più il diritto di fare satira e ironia Ecco qui la doppia morale di una sinistra bigotta che non può tollerare che la sua egemonia culturale venga messa in discussione. (ilGiornale.it)

Sono bastate due parole di Michele Bravi sul “peso delle parole”, perché il sipario crollasse sullo spettacolo “politicamente cafone” di Canale 5. Un potere che Fedez aveva già mostrato di saper esercitare nei confronti del mezzo televisivo al recente Festival di Sanremo. (Pickline)

Già venerdì sera il leader della Lega aveva strizzato l’occhio al duo (“Figli a letto, piatti lavati, un mirto e… Pio e Amedeo”), per poi ripetersi ventiquattr’ore dopo, a bufera esplosa: “Giù le mani da Pio e Amedeo. (Tvblog)

Fedez "ruba" la scena. E Michele Bravi dà lezioni buoniste a Pio e Amedeo

Aurora Ramazzotti va contro Pio e Amedeo. Lo si fa ignorando che chi fa parte delle categorie in questione ha espresso chiaramente di non volerle sentire (Gossip News)

Certo, lo hanno fatto comici veri e di livello, consapevoli dell’importanza della parola e degli effetti che ha prodotto nella storia» Così scrive in un post su Facebook la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, in merito al monologo dei due comici nel programma ‘Felicissima Sera’. (leggo.it)

Vogliono colpire quelli per i quali andrebbe eliminata dalla tradizione musicale italiana una canzone come I watussi, "gli altissimi negri", al pari di "Zingara" di Iva Zanicchi. La corale degli artisti quest'anno non c'è stata, offuscata dall'ego del singolo e così le parole spese dagli altri artisti nei loro monologhi sono state quasi ignorate. (ilGiornale.it)

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