Coronavirus, Miozzo: Ascolteremo Draghi, per noi serve linea prudenza

LaPresse INTERNO

(LaPresse) – “Ascolteremo il presidente Draghi che ci ha convocato.

Così il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, entrando a Palazzo Chigi dove il presidente del Consiglio ha convocato un vertice per fare il punto sull’emergenza covid

Roma, 23 feb.

Diremo che serve la linea della prudenza, questo sì”.

(LaPresse)

Ne parlano anche altre fonti

Genitori separati. Si possono raggiungere i figli minorenni "presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé". Si può andare dalle 5 alle 22 e sempre rimanendo all’interno della propria regione. (Giornale di Sicilia)

Ma la prima decisione assunta dal governo Draghi - approvata ieri al termine di un'ora e mezza di consiglio dei Ministri - mostra una stretta rispetto alle precedenti misure di contenimento del virus. Nessun lockdown nazionale e nessuna zona arancione per tutti, almeno per ora. (Leggo.it)

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l’informativa al Senato sull’emergenza Coronavirus Analizzando con serietà la curva del contagio, stando rigorosamente ai numeri e alle valutazioni che ogni settimana registra la cabina di regia che, come è noto, è composta da nove membri, di cui tre del Ministero della salute, tre dell’Istituto superiore di sanità e tre rappresentanti delle Regioni, allo stato delle cose è fondamentale mantenere un approccio di grande prudenza”. (LaPresse)

Primo decreto Draghi: spostamenti, seconde case, alberghi. Le nuove regole

Tra le novità del provvedimento c'è anche un divieto più stringente: il blocco agli spostamenti in zona rossa verso le abitazioni private: insomma, niente visite a parenti e amici in zona rossa. E con esso è arrivata la proroga del divieto agli spostamenti fra le Regioni fino al 27 marzo e non solo. (iLMeteo.it)

Anche se la decisione che avrebbe dovuto prevedere limitazioni ai viaggi verso le seconde case non è stata presa in considerazione. Seconde case, resta il sì. Seconde case. Palazzo Chigi ritiene che sia necessaria ancora molta prudenza. (Il Gazzettino)

Decreto spostamenti: cosa cambia. Fino alla data di scadenza del provvedimento non sarà possibile recarsi in una regione diversa da quella di residenza se non per comprovate esigenze di salute, lavoro o necessità da dichiarare sull’autocertificazione. (Notizie.it )

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr