Covid, 50 contagi in 24 ore: allarme focolai tra i giovani

Covid, 50 contagi in 24 ore: allarme focolai tra i giovani
Il Messaggero INTERNO

Molti presentano solo sintomi lievi ma nel novero dei ricoverati, finora per fortuna pochi, finiscono anche loro: ragazzi giovani e in buona salute.

E il contagio piano piano dilaga.

Tre dei contagi sono invece a Priverno, due a Sezze, Sperlonga e Terracina e uno ciascuno nei comuni di Itri, Lenola e Sabaudia.

Giovedì 22 Luglio 2021, 05:02. LA SITUAZIONE. Il virus corre tra la popolazione della fascia di età compresa tra i 20 e i 30 anni, quasi tutti non vaccinati o vaccinati solo con prima dose. (Il Messaggero)

La notizia riportata su altri media

h 18:04 commenti. In questi primi cinque giorni le dosi a disposizione saranno però più limitate rispetto a quelle utilizzabili dal 26 luglio (notiziediprato.it)

La nazione ha anche reso le vaccinazioni obbligatorie per gli atleti paralimpici diretti a Tokyo, poiché i membri del team non vaccinati potrebbero porre un rischio sanitario. Un crescente numero di paesi ha anche determinato che sarà necessario essere vaccinati o avere un test negativo per entrare in ristoranti e altri luoghi. (Notizie - MSN Italia)

Lo ha annunciato oggi il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Si passerebbe dunque dai sei mesi, come dettato dalla normativa in vigore oggi, ai 12 mesi. (Valseriana News)

Vaccini, il Ministero della Salute: “Per i guariti un’unica dose entro 12 mesi”

Mercoledì 28 luglio, nel Municipio 6, il ritrovo è all'Astronave di via Boffalora 116 (Boffalora) e in via dei Narcisi 3 ( Inganni). Il 29 si vaccina nel Municipio 8: via Aldini 72 (vicino al parco Lessona) e in via Satta 23 (Quarto Oggiaro) (La Repubblica)

Nel nostro Paese, il 14% dei cittadini con più di 60 anni non ha ricevuto neppure una dose, percentuale che supera il 20% in Sicilia e in Calabria. (Sky Tg24)

Il provvedimento chiarisce tuttavia un'eccezione: per i soggetti con condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, in caso di pregressa infezione da SARS-CoV-2, «resta valida la raccomandazione di proseguire con la schedula vaccinale completa prevista». (La Stampa)

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