Frode in appalti per le mense scolastiche, in quattro finiscono ai domiciliari

La Gazzetta del Mezzogiorno INTERNO

Le indagini sono partite dopo alcune segnalazioni da parte delle Commissioni Mensa, composte da genitori, in merito a disservizi.

I Carabinieri del Nas di Udine, coadiuvati da militari degli altri Nas e dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, tra le province di Udine, Treviso, Venezia, Verona, Roma, Napoli e Bari, stanno dando esecuzione anche a 22 decreti di perquisizione emessi nei confronti dei destinatari delle misure cautelari e di ulteriori persone che a vario titolo collaborano con la società di catering operante a livello nazionale, con sede legale a Roma e operativa a Napoli per la quale lavorano i destinatari delle misure cautelari

L'obbligo di dimora è stato emesso nei confronti di un 53enne di Molfetta (Bari). (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Se ne è parlato anche su altri giornali

A caratterizzare il servizio della mensa scolastica per il 2021 / 2022 sarà anche il cibo a km zero che sarà distribuito mediante un kit di stoviglie biodegradabili. Sono queste le novità presentate questa mattina nella sala consiliare del Comune di Benevento del servizio mensa all'interno delle scuole comunali. (Ottopagine)

Gli arresti. Il gip del Tribunale di Udine Emanuele Lazzàro, su richiesta del pm Elisa Calligaris, ha emesso cinque misure cautelari. Accuse di frode sulle mense scolastiche, varie ipotesi di abuso d’ufficio, quattro persone agli arresti domiciliari, una con l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. (Il Piccolo)

Le indagini sono state condotte con diverse ispezioni svolte nei centri cottura di Ruda (Udine), Tarcento (Udine), Motta di Livenza e nelle mense delle scuole primarie. Tra gli indagati figurano i vertici della società la Ep spa e pure un amministratore pubblico, un funzionario pubblico e un libero professionista (La Tribuna di Treviso)

Il Tribunale di Verona ha assolto il prete, che oggi opera in Friuli (Telefriuli)

Perché la strategia aziendale – rileva il gip Emanuele Lazzàro, che ha studiato le carte e applicato le misure cautelari – rispondeva a un solo imperativo: abbattere i costi. Proprio come sembrano rivelare le intercettazioni telefoniche attivate a un certo punto dell’attività d’indagine a carico di alcuni degli indagati. (Il Messaggero Veneto)

Le misure, emesse con ordinanza cautelare del gip del Tribunale di Udine sono in corso di esecuzione dalle prime ore di stamani da parte dei militari dell’Arma dei Nas di Udine nei confronti di tre persone residenti in Campania – un 73enne di Napoli, un 57enne di Volla (Napoli), un 33enne di Sant’Antonio Abate (Napoli) – e una quarta, di 45 anni, di Oderzo (Treviso). (Metropolis)

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