Violazione dei dati di Facebook: ecco come sapere se le vostre informazioni personali sono state rubate

Violazione dei dati di Facebook: ecco come sapere se le vostre informazioni personali sono state rubate
Il Fatto Quotidiano SCIENZA E TECNOLOGIA

Come sappiamo alcuni giorni fa le informazioni personali di oltre 533 milioni di utenti di Facebook sono trapelate online.

Questo è un altro sito Web che vi consente di verificare se i vostri dati personali sono rimasti coinvolti nel furto dei dati di Facebook

La violazione dei dati ha rivelato informazioni personali di alcune delle personalità eminenti, tra cui il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e altri co-fondatori Chris Hughes e Dustin Moskovitz (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il Covid ha portato a cambiare molte nostre abitudini, come ad esempio il dover indossare la mascherina o il distanziamento sociale. Tra queste, ad esempio, si annovera “l’improvvisa assenza di campo in luoghi dove normalmente il cellulare ha una buona ricezione” (ContoCorrenteOnline.it)

Esistono in ogni caso alcuni siti che ci permettono di capire se anche noi siamo stati vittime di un furto di dati. Ogni giorno immettiamo tanti dati su Facebook. (CheNews.it)

Anche in questo caso è possibile che l’utenza e i dati collegati siano stati hackerati e ceduti dai «pirati informatici» ad aziende private a scopi commerciali. La notizia arriva ora perché adesso quei dati, sottratti illegalmente, sono stati pubblicati. (Donna Moderna)

Facebook ha dovuto pubblicare una rettifica sulla gratuità dei suoi servizi

I dati rubati da oltre mezzo milione di profili Facebook nel 2019 possono essere ancora usati per compiere furti di identità o frodi varie. (Sky Tg24 )

Da poco tempo è possibile anche effettuare la funzione della ricerca del numero di telefono: introducendo il numero del proprio cellulare si può ottenere lo stesso riscontro. Dati finiti gratis in rete, grazie ad un sito per hacker. (Studio Cataldi)

Questa ulteriore sanzione è arrivata perché Facebook avrebbe dovuto avvisare i suoi utenti italiani entro il 15 dicembre 2020. Ora, per non incorrere in nuove multe, Menlo Park è corsa ai ripari e ha iniziato a diffondere un comunicato nel quale approfondisce la vicenda (Wired.it)

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