Vaccini Italia, a che punto siamo: la situazione al 23 febbraio

Vaccini Italia, a che punto siamo: la situazione al 23 febbraio
Sky Tg24 SALUTE

La somministrazione ha riguardato 2.292.672 donne e 1.375.781 uomini.

Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 1.389.753

Sono 3.682.425 le dosi di vaccino contro il Covid-19 finora somministrate in Italia, il 70.8% del totale di quelle consegnate (3.905.460 Pfizer/BioNTech, 244.600 Moderna e 1.048.800 Astrazeneca).

(Sky Tg24 )

La notizia riportata su altri giornali

Ma è un falso quello che da ieri pomeriggio continua a circolare sui social network e sui WhatsApp di migliaia di campani. E’ una fake news ben congegnata e che ieri sera è stata smentita dalla Regione Campania attraverso un Tweet sul profilo del governatore De Luca. (Orizzonte Scuola)

Quando si concluderà la campagna vaccinale in Italia? Con il progresso a singhiozzo della campagna vaccinale, molti cittadini italiani si sono fatti questa domanda. (Money.it)

Per coloro che non possono raggiungere i punti vaccinali, richiesta tramite sito web o il numero verde. . ANCONA, 23 febbraio 2021 – La Regione rende noto che è già attiva la possibilità di richiedere la somministrazione a domicilio del vaccino anti Covid 19 per i non deambulanti impossibilitati a recarsi presso i punti vaccinali territoriali (Pvt). (QDM Notizie)

Vaccino Covid, crollano i contagi dopo la prima dose: i numeri

Il quantitativo previsto per il mese di marzo sarebbe un segnale positivo” La maggior parte dei vaccini saranno consegnati da Pfizer-Biontech (287.820 somministrazioni), a seguire da Astrazeneca (116.100) e Moderna (68.900). (La Repubblica)

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l’informativa al Senato sull’emergenza Coronavirus (LaPresse) – “Le polemiche disorientano cittadini sempre più stanchi per la lunga crisi, preoccupati ed incerti per il loro futuro, perché colpiti dalle conseguenze sociali ed economiche della pandemia. (LaPresse)

Le rilevazioni di Public Health Scotland sono state compiute dopo 4 settimane dalla somministrazione delle prime dosi dei farmaci. Uno, in particolare, merita particolare attenzione perché è molto importante per l’Italia (QuiFinanza)

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