Euro-dollaro: il quadro tecnico rimane precario

Euro-dollaro: il quadro tecnico rimane precario
Milano Finanza ECONOMIA

Il cedimento di quota 1,1770 potrebbe invece fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. . Gianluca Defendi

La struttura tecnica di breve termine rimane quindi precaria (i vari indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short) anche se il forte ipervenduto può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento.

Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 1,1880-1,1885, una seconda barriera a 1,1955-1,1970 e una terza resistenza a quota 1,2010-1,2020. (Milano Finanza)

Se ne è parlato anche su altre testate

Il future del dollaro USA (DXY) nella giornata di ieri si è esteso oltre l’area di resistenza critica rimasta inviolata da mesi e una conferma dell’avanzamento rialzista del dollaro index potrebbe sfociare ad uno scenario estremamente ribassista sul cambio euro dollaro. (Yahoo Finanza)

Il cambio di programma dell’obiettivo di inflazione darà sfogo al rialzo dell’euro dollaro? Ovviamente dopo queste premesse, la domanda chiave rimane una sola: tutto questo quanto potrà influenzare il cambio euro dollaro? (Yahoo Finanza)

Continua a leggere. Prospettive Incerte per il Cambio Euro Dollaro. L’andamento del cambio euro dollaro subisce gli effetti dell’aggravamento dei contagi da Covid Calendario Economico Cambio Euro Dollaro. (Yahoo Finanza)

Previsioni per il prezzo EUR/USD – L’Euro continua a scendere

Per la settimana che si apre quest’oggi, occorrerà valutare l’ipotesi di una possibile rottura definitiva del livello di 1,18, che potrebbe cedere il passo al nuovo baricentro di 1,1750. Un consolidamento su questa fascia potrebbe infatti aprire la strada al target rialzista di breve termine di 1,19 (FX Empire Italy)

In generale, questo è un mercato che penso continui a vedere molti comportamenti rumorosi e, naturalmente, l’instabilità tipica di questa coppia. In definitiva, penso che questo sia un mercato che vede comunque molta pressione negativa, poiché più denaro fluisce nei mercati obbligazionari statunitensi. (Yahoo Finanza)

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