Usa, Amazon ammette: dipendenti costretti a fare pipì in bottiglie

Usa, Amazon ammette: dipendenti costretti a fare pipì in bottiglie
Gazzetta del Sud ESTERI

La società è stata quindi costretta a fare dietrofront: «Dobbiamo delle scuse a Pocan», ha detto.

Iniziate a riconoscere le condizioni di lavoro inappropriate che avete creato per tutti i vostri dipendenti»

Un’ammissione clamorosa che arriva dopo una polemica sollevata da un tweet di un membro democratico della Camera Usa, Mark Pocan.

«Solo perchè paghi i tuoi impiegati 15 dollari all’ora non ti rende un posto di lavoro all’avanguardia - aveva detto rivolgendosi al gigante dell’e-commerce - se costringi i tuoi impiegati a fare pipì nelle bottiglie di plastica». (Gazzetta del Sud)

Ne parlano anche altri giornali

In piazza Castello il sit-in a 18 giorni dai licenziamenti che dovrebbero scattare il 25 aprile. Presidio dei lavoratori ex Embraco mercoledì 7 aprile in piazza Castello a Torino, davanti alla Prefettura. (LaPresse)

“Sappiamo - ha ammesso Amazon in una nota postata su un blog - che a volte i nostri guidatori possono avere problemi nel trovare la toilette a causa del traffico o a volte perché percorrono strade in zone rurali, e questo specialmente nel periodo della pandemia quando molti bagni pubblici sono stati chiusi”. (L'HuffPost)

Il colosso fondato da Jeff Bezos, dopo averlo ripetutamente negato, stavolta lo ammette e si impegna anche a migliorare le condizioni dei lavoratori. Una scena che ricorda l’ultimo film di Ken Loach, Sorry We Missed You, che racconta questo dettaglio, per non perdere tempo nelle consegne. (Corriere della Sera)

Amazon ammette: dipendenti costretti a fare pipì nelle bottiglie per non tardare le consegne

Dopo aver negato per mesi, il colosso mondiale dell’e-commerce fa dietrofront ed ammette i turni massacranti cui sono costretti i suoi dipendenti. (DonnaPress)

“Educazione sessuale obbligatoria a scuola”/ Leader Podemos: “no obiezione genitori”. AMAZON “CORRIERI FANNO PIPI’ NELLE BOTTIGLIE”. (Il Sussidiario.net)

Erano però iniziate a trapelare alla stampa USA diverse testimonianze dei dipendenti che confermavano storie di questo tipo, in cui raccontavano di essersi ritrovati costretti a fare pipì in bottiglie di plastica per non arrivare in ritardo al luogo di consegna. (L'agone)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr