Coronavirus, numero morti inesatto: per l'Inps sono 19 mila in più

Coronavirus, numero morti inesatto: per l'Inps sono 19 mila in più
Corriere della Sera Corriere della Sera (Interno)

Decessi dovuti al coronavirus che sarebbero sfuggiti alle stime quotidiane della Protezione civile «ormai poco attendibili» secondo l’Istituto di previdenza.

Dalla Protezione civile per ora nessun commento, del resto di tratta di dati che non vengono considerati paragonabili.

La notizia riportata su altri media

In Italia il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus è di 228.006,Il numero totale di attualmente positivi è di 60.960, con una decrescita di 1.792 assistiti rispetto a ieri. 51.051 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. (Gazzetta del Sud - Edizione Cosenza)

Dunque, il dato è ben superiore rispetto a quello dei 28mila decessi ufficialmente attribuiti al coronavirus nello stesso periodo. Perplessità sui numeri forniti dalla Protezione Civile le avevano mosse anche diversi esperti di statistica, che hanno più volte detto che i decessi dichiarati fossero sottostimati rispetto al numero reale. (InMeteo)

Nel conteggio delle vittime sono presenti sia quelle “con coronavirus” che “per coronavirus”. I nuovi casi positivi rilevati nelle ultime 24 ore sono 642, mentre ieri erano stati 665. (InMeteo)

9.269 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 355 pazienti rispetto a ieri. La pandemia in Italia Covid-19, i dati della Protezione civile: 156 morti, +642 casi e 2.278 guariti Ancora in calo il numero degli attualmente positivi. (Rai News)

A fare chiarezza statistica è l’analisi della mortalità nel periodo di epidemia da Covid-19 redatta dall’Inps, che spiega: «La quantificazione dei decessi per coronavirus, condotta utilizzando il numero di pazienti deceduti positivi fornito su base giornaliera dal dipartimento della Protezione Civile, è considerata poco attendibile, in quanto influenzata non solo dalla modalità di classificazione della causa di morte, ma anche dall’esecuzione di un test di positività al virus». (Corriere della Sera)

Secondo l'Inps, i numeri sono molto diversi da quelli ufficiali della Protezione Civile, che conta più di 32mila vittime dall'inizio della pandemia. L'Inps fa 'parlare' i numeri: «Il periodo dal 1° gennaio al 28 febbraio 2020 registra un numero di decessi inferiore di 10.148 rispetto ai 124.662 attesi dalla baseline. (Leggo.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr
Commenti