Tim, Giorgetti: ci siamo. Vivendi: noi non vendiamo

Tim, Giorgetti: ci siamo. Vivendi: noi non vendiamo
Approfondimenti:
Il Messaggero ECONOMIA

Il titolo vola in Borsa. Il nodo advisor. Sul caso Tim ieri è anche intervenuto il presidente Consob Paolo Savona: «noi possiamo intervenire solamente quando riusciamo ad avere informazioni, siamo già intervenuti»

Fonti vicine a Kkr hanno smentito voci di un eventuale rilancio: «siamo totalmente e solamente focalizzata sull’offerta che è stata presentata al board di Tim».

Vivendi: «Offerta Kkr insufficiente». (Il Messaggero)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Cruciale il Cda del 26 novembre. Dopo l'offerta del fondo americano Kkr , resa nota nello scorso fine settimana, Tim è stata protagonista di un super lunedì in Borsa, con un rialzo del 30%. Secondo gli analisti di Ubs, Kkr "potrebbe essere costretto a salire" e 83 centesimi per azione potrebbe essere il prezzo che mette tutti d'accordo anche se "essendo la soglia al 51% l'opa potrebbe aver successo anche se i francesi non apportassero le loro azioni". (Sky Tg24)

Per capirsi, in quasi tutte le decine di milioni di case e uffici quel filo che collega al mondo è di proprietà della Tim, società quotata in Borsa e privata dal 1997. Queste due notizie dovrebbero spiegare perché il giorno prima, sulla base di queste indiscrezioni, qualcuno si è precipitato a comprare azioni Tim facendo salire il prezzo? (Domani)

Si sta parlando anche di sicurezza nazionale (dentro Tim c’è Sparkle, quinta rete Internet al mondo) Difficile dire se questo significherà mettere in sicurezza una volta per tutte almeno la rete di telecomunicazioni della ex Telecom Italia. (Corriere della Sera)

Tim, Vivendi boccia l’offerta di Kkr: «Insufficiente»

(LaPresse) – “Sulla base di questi principi, Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom Uil auspicano una seria ed approfondita valutazione da parte del Governo al ritorno del “progetto Rete unica”, un’azione fondamentale per non fare perdere all’Italia l’opportunità di recuperare quei ritardi sulla digitalizzazione ed interconnessione che ad oggi la collocano in posizioni di retrovia rispetto a molti Stati Europei. (LaPresse)

La domanda principale resta una: in che modo nella gestione della vecchia Rete e nella costruzione della nuova Rete in fibra gli obiettivi di accesso universale, qualità della Rete e sicurezza dei dati sono garantiti e perseguiti? Si tratta di una questione che ci riguarda tutti da vicino e di cui faremmo bene a occuparci (Avvenire.it)

E’ stato fissato per il 26 novembre il nuovo confronto del board di Tim. Nei giorni scorsi la media company francese ha piu’ volte sottolineato l’intenzione di dialogare con il Governo italiano per il rilancio del gruppo di tlc. (Il Sole 24 ORE)

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