Incendio al porto di Ancona, le due ipotesi: cortocircuito o atto doloso?

Incendio al porto di Ancona, le due ipotesi: cortocircuito o atto doloso?
Liberoquotidiano.it Liberoquotidiano.it (Interno)

È ovviamente già partita l’indagine per individuare le cause del grande incendio divampato poco dopo la mezzanotte in uno stabilimento della zona portuale.

Ovviamente non si escludono altre ipotesi, dato che dai primi accertamenti pare che le fiamme siano partite da più punti.

Intanto le scuole e le università rimangono chiuse, così come le finestre dei cittadini su espressa richiesta del Comune: aperti soltanto gli uffici pubblici. (Liberoquotidiano.it)

Ne parlano anche altri media

Il porto va messo in sicurezza. Con la nube tossica che ha ammorbato l’aria e costretto alla chiusura scuole, parchi ed impianti sportivi. (Vivere Senigallia)

I danni. I danni materiali invece sono ingenti, sicuramente superiori ai 50 milioni di euro solo di conseguenze dirette. I vigili del fuoco circondano l’edificio, gli idranti sparano acqua, si teme il crollo del tetto, che in parte viene giù. (Corriere Adriatico)

Il sindaco Valeria Mancinelli. Secondo quanto riferito dall’Autorità di Sistema Portuale, al momento sono rimasti diversi focolai attivi all’interno dei capannoni, sui quali i vigili del fuoco stanno continuando l’opera di spegnimento. (Centropagina)

Incendio domato dopo 30 ore, ma si lavora ancora: il pericolo è sotto le macerie | VIDEO

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Grazie a tutti i miei collaboratori che dall’altra sera lavorano senza sosta e andranno avanti per rilevare eventuali altre sostanze. Sono stati presentati ieri dall’Arpam i dati riscontrati da mercoledì mattina nell’aria di Ancona dopo il vasto incendio che ha bruciato un’area di 40mila metri quadrati del porto. (il Resto del Carlino)

I vigili del fuoco per sono ancora sul posto, perché il pericolo che ci siano fiame vive sotto le macerie è più che un timore. Ci sono volute 30 ore di lavoro per spegnere l’incendio all’ex Tubimar che ha devastato alcuni capannoni. (AnconaToday)

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