Terrorismo, fermati a Trento due jihaidisti, progettavano un attentato

Terrorismo, fermati a Trento due jihaidisti, progettavano un attentato
Gazzetta di Parma INTERNO

I Carabinieri dei Ros li hanno fermati, il 15 giugno, prima che potessero mettere in atto il loro piano, un attentato nel nostro Paese.

Il paese che li ha visti nascere, da famiglie kosovare perfettamente integrate.

(ITALPRESS) - Due giovani terroristi formati dalla propaganda jihaidista sul web.

La Procura di Trento indagava sui due giovani per associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico, arruolamento e addestramento con finalità di terrorismo anche internazionale

Si tratta di un uomo e una donna che si sarebbero addestrati per compiere atti violenti in nome dell'organizzazione terroristica "Stato Islamico". (Gazzetta di Parma)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti avrebbero dovuto commettere un attentato - "sicuramente in Trentino, ma non possiamo dire di più", ha spiegato il procuratore capo Sandro Raimondi - per poi andare in Nigeria a combattere con lo Stato Islamico. (Trentino)

Incensurati. Entrambi incensurati, il 15 giugno scorso, sono stati sottoposti a un provvedimento di fermo del pubblico ministero, emesso dalla Procura di Trento eseguito dai carabinieri del Ros, con il supporto del comando provinciale Trento, del Gruppo di intervento speciale (Gis) e del Raggruppamento investigazioni scientifiche. (la Repubblica)

Si tratta di un uomo e una donna che si sarebbero addestrati per compiere atti violenti in nome dell'organizzazione terroristica "Stato Islamico". I Carabinieri dei Ros li hanno fermati, il 15 giugno, prima che potessero mettere in atto il loro piano, un attentato nel nostro Paese. (La Provincia di Cremona e Crema)

Stavano progettando un attentato in Italia, fermate due persone

Progettavano da tempo un attentato in Italia i due giovani fermati dai carabinieri del Ros di Trento. Il web è stato perciò il tramite per addestrare e fomentare i due italiani con origini kosovare a compiere atti violenti con finalità terroristiche nel nostro Paese (Nanopress)

Nel corso delle perquisizioni, le Forze dell’Ordine hanno rinvenuto materiale informatico e prodotti chimici che servivano per fabbricare ordigni esplosivi I due, un uomo e una donna, avevano avviato un percorso di radicalizzazione alla Jihad e progettavano un attacco terroristico in Italia. (Forze Italiane)

La decisione è stata determinata dalla necessità per l'autorità giudiziaria, di garantire un percorso di deradicalizzazione dell'indagato, nel quale avrà un ruolo fondamentale la famiglia di origine, perfettamente integrata nel tessuto sociale italiano. (LaC news24)

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