Il Prosecco made in Italy insidiato dal Prosek croato, che ha richiesto una menzione all’UE

Il Prosecco made in Italy insidiato dal Prosek croato, che ha richiesto una menzione all’UE
Proiezioni di Borsa INTERNO

Ignorato il contenzioso precedente del 2013. Di nuovo il Prosecco made in Italy insidiato dal Prosek croato, che ha richiesto una menzione all’UE fa paura.

“Riserva”, “Superiore”, “Château”, “Grand Cru” sono tutti esempi di menzione tradizionale riconosciuti dalle norme dell’UE.

Ma stavolta Zagabria chiede di registrare una “menzione tradizionale”, che non è una DOP ma un modo di proteggere nomi ad essa legati. (Proiezioni di Borsa)

Su altre testate

Chi di furbata ferisce, di furbata rischia di perire La Commissione europea ha dichiarato ammissibile la richiesta della Croazia di chiamare il suo spumante Prosek. (L'Unione Sarda.it)

È quanto scrive lo stesso Esecutivo Ue rispondendo a un'interrogazione urgente dell'eurodeputata della Lega Mara Bizzotto. Martedì 14 Settembre 2021, 14:18. La Commissione europea procederà alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue della domanda di registrazione della menzione tradizionale «Prosek» da parte delle autorità croate. (ilmessaggero.it)

Ma, soprattutto, così si mortifica la storia e l’identità di un territorio che ha appena ottenuto il riconoscimento dell’Unesco». E la questione probabilmente arriverà a Roma: la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani chiede direttamente al governo di schierarsi (Corriere della Sera)

Caso Prosecco, Fvg e Veneto scendono in campo

2 Minuti di Lettura. Martedì 14 Settembre 2021, 09:30. . . . (Teleborsa) - Il "Prosek" croato è stato ammesso dalla Commissione europea a far domanda di registrazione per l'indicazione di origine protetta (IGP) e rischia di far concorrenza al nostro rinomato Prosecco, che nasce in Veneto ed ha già una protezione DOCG. (ilmessaggero.it)

Dipendesse da uno qualsiasi dei produttori che sfornano ogni anno 600 milioni di bottiglie di bollicine italiane a metodo charmat da uve Glera, il Prosek non esisterebbe. La decisione ha provocato reazioni a dir poco frizzanti nell'Italia che di vino vive. (ilGiornale.it)

Nella stesura del dossier non sarà tralasciata la vicenda Tokaji che, anzi, sarà usata come argomentazione al contrario in difesa del Prosecco. Lo ha reso noto l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier ricordando che solo lo Stato membro dell'Unione europea portatore di interesse, in questo caso l'Italia, può opporsi al riconoscimento della denominazione per il vino bianco passito croato. (Il Friuli)

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