Prezzi in aumento, consumi e pil in frenata: lo stallo di famiglie e imprese mentre Draghi occhieggia il Colle

Il Fatto Quotidiano ECONOMIA

Quasi il 60% delle aziende sondate da via Nazionale ha riferito di attendersi anche nei primi mesi del 2022 effetti negativi sulla propria attività

Ma per rispettare le scadenze l’attività di governo va misurata in settimane, non anni: entro fine giugno l’Italia deve raggiungere ben 45 traguardi.

Nel frattempo famiglie e imprese hanno necessità urgenti che rendono rischioso, in questa fase, un avvicendamento di premier e ministri. (Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altre fonti

Le banche italiane sono imbottite di titoli del debito italiano che l’inflazione può svalutare pesantemente. Ciò comporterà la necessità di un aumento della spesa pubblica e una crescita del debito valutabili in alcune decine di miliardi di euro rispetto a quanto ipotizzato a dicembre. (Altreconomia)

RISULTATI RINALE, ELEZIONI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA/ 672 bianche: stallo Draghi. Il tema è, per ovvie ragioni, politicamente sensibile perché l’inflazione intacca il potere di acquisto delle famiglie. (Il Sussidiario.net)

Inflazione, gas e Pnrr: i tre nodi che rischiano di frenare l'Italia impegnata nella partita per il Colle di Roberto Mania. Allestimento della Camera per l'Elezione del Presidente della Repubblica (ansa). (La Repubblica)

Confindustria ha ipotizzato uno stop della crescita nel primo trimestre, e un conto di -0,8% sulla dinamica 2022 presentato solo dal caro-bollette. La Germania si accontenta di un taglio dell’1%: può farlo perché si tratta di passare dal 72,2% al 71,1%. (Il Sole 24 ORE)

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