Marco Giallini: «Sono stato amico del gigante Proietti: mi mancano le sue risate»

Marco Giallini: «Sono stato amico del gigante Proietti: mi mancano le sue risate»
Il Messaggero CULTURA E SPETTACOLO

«Non tanto, sto sempre a lavorare.Ma in questo periodo guardo le serie e mi sono appassionato a Squid Game, su Netflix

Non posso dimenticare l'ultima cosa che mi ha scritto: Abito ancora. in via di guarigione e mi mancano tanto le nostre risate.

Sono cresciuto guardandolo recitare e cercando di assorbire la sua arte, come del resto quella degli altri giganti della sua generazione.

Federico Salvatore ricoverato per emorragia cerebrale, la moglie: «Non è un momento semplice». (Il Messaggero)

Su altre fonti

Anche se uomini come lui difficilmente ci lasceranno mai. Parole che potrebbero sembrare retoriche, ma che acquistano ben altro valore alla luce di quello che era questa persona. (Sky Tg24 )

Marco Giallini, il toccante ricordo di Gigi Proietti. Io sono Babbo Natale, l’ultimo film di Gigi Proietti. Se le parole di Marco Giallini danno l’esatta idea del grande vuoto lasciato da Gigi Proietti in amici e colleghi, la proiezione del film Io sono Babbo Natale alla Festa del Cinema di Roma ne è stata l’ulteriore conferma (DiLei)

Incontro con il regista, Edoardo Falcone, e due dei protagonisti, Marco Giallini e Barbara Ronchi. Un passaggio del testimone comico al centro di Io sono Babbo Natale, nuova commedia per famiglie, fra il malinconico e il divertente, diretta da Edoardo Falcone. (ComingSoon.it)

Gigi Proietti, in uscita l'ultimo film. Giallini: «Stava male, ma a ogni ciak dava tutto»

L’attore qui interpreta un signore che dice di essere Babbo Natale. In 'Io sono Babbo Natale' Marco Giallini affianca Gigi Proietti nell’ultimo film. (Repubblica TV)

A lui tocca accompagnare l’ex detenuto Marco Giallini, padre di una bimba di cui non ricorda neanche il nome, avuta con l’assistente sociale (Barbara Ronchi), verso la redenzione "Se sento la responsabilità di aver fatto l’ultimo film con Gigi Proietti? (Repubblica TV)

E sul mostro sacro che ha diretto per l'ultima volta, aggiunge: «Gigi aveva uno spirito fanciullesco, era sempre puntuale e disponibile, tra un ciak e l'altro ci raccontava le storielle. Di lui mi porterò sempre dietro la grande umanità, sono orgoglioso di aver fatto questo lavoro con lui» (Leggo.it)

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