Confagricoltura, Cia e Coldiretti Veneto: «Regione dichiari stato di calamità per l'aviaria»

Confagricoltura, Cia e Coldiretti Veneto: «Regione dichiari stato di calamità per l'aviaria»
VeronaSera SALUTE

Gli animali abbattuti ormai si contano a decine di milioni, mentre i danni economici nelle aziende si contano a centinaia di milioni di euro.

Confagricoltura, Cia e Coldiretti Veneto hanno chiesto alla Regione Veneto di dichiarare lo stato di calamità per l'influenza aviaria, in modo da attivare tutti gli strumenti di sostegno possibili.

Le disposizioni, in Veneto, riguardano gli allevamenti di una parte dei territori del Padovano, del Vicentino, del Veneziano e del Rodigino. (VeronaSera)

Su altre fonti

I focolai mantovani ancora attivi sono 14, mentre in 11 allevamenti sono stati estinti. L’epidemia di influenza aviaria continua a far paura in tutta Europa ma, secondo gli esperti, l’incremento dei contagi sta mostrando segnali di rallentamento. (OglioPoNews)

Ma la presenza di focolai ancora attivi deve indurre tutta la filiera avicola a prestare la massima attenzione per evitare un riaccendersi dell'infezione Queste ultime sono ancora presenti in soli 17 casi, compresi gli ultimi tre di fine 2021. (Agronotizie)

A Brescia 876 mila capi abbattuti (1,8 milioni complessivamente in Lombardia). A Brescia 214 mila capi abbattuti (445 mila complessivamente in Lombardia) (Brescia Oggi)

Allarme epidemie, l’aviaria torna a diffondersi in Italia: emergenza negli allevamenti intensivi

Si tratta di un primo segno di ripartenza, invocato dagli stessi allevatori per riprendere gradualmente l’attività dopo mesi di paralisi. Resta esclusa tutta l’area “rossa” ad “altissimo rischio” che comprende la zona di Este, Montagnana e ovest Colli, dove si concentra la maggioranza degli allevamenti padovani. (Il Mattino di Padova)

Oggi, si lavora su un turno solo, rispetto ai due soliti in Aia, e questo per i circa 5000 a tempo indeterminato significa cassa integrazione per metà stipendio, che vuol dire tra l'altro l'80% sulla metà e non il 100%. (ilgazzettino.it)

L’Italia è il primo Paese europeo per numero di volatili domestici infetti, secondo solo alla Germania se si considerano anche le specie selvatiche. (Tiscali.it)

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