La Cina blocca i "minatori" e manda a picco il Bitcoin

ilGiornale.it ECONOMIA

Quasi 30 anni dopo, ed è ancora lotta dura contro i minatori.

Di fronte alla controffensiva dell'ex Impero Celeste, i minatori non stanno intanto con le mani in mano.

La Cina li ha da tempo messi nel mirino e, mese dopo mese, l'azione a tenaglia si va intensificando.

Il governo punta all'all-in: secondo il quotidiano del Partito comunista Global Times, il 90% della capacità mineraria cinese è destinato a scomparire. (ilGiornale.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

Sull'onda della stretta sulle criptovalute decisa dal governo cinese il bitcoin è sprofondato sotto quota 30mila dollari, il minimo da gennaio, annullando quasi per intero il rialzo accumulato nel 2021. (IL GIORNO)

A volte le fattorie minerarie di criptovaluta sono così ben nascoste che possono anche essere scambiate per altri tipi di imprese, illegali, e che possono mettere nei guai i responsabili. La polizia pensava di trovare un magazzino di coltivazione di marijuana, ma invece ha trovato centinaia di computer che estraevano Bitcoin (GamingPark)

BTC.com, un'importante mining pool gestita da BIT Mining e controllata da 500.com, ha annunciato il trasferimento in Kazakistan del suo primo lotto di macchine per il mining. [.], informando il Ganzi Changhe Data Center che la sua alimentazione sarebbe stata interrotta a partire dalle 21:00 dello stesso giorno, ora di Pechino. (Cointelegraph Italia)

Il volume sociale e il dominio di Bitcoin sono diminuiti ed è più probabile che si riprenda sopra $ 35000, piuttosto che scenda sotto $ 25000. Questa è esattamente la stessa zona in cui circa 570000 indirizzi hanno acquistato quasi 500000 Bitcoin, rendendolo così un importante livello psicologico per il prezzo di Bitcoin. (Criptovalute24)

E oggi il Bitcoin continua la sua discesa, quotando intorno a 29 mila dollari. - (Adnkronos) - Nonostante il blocco deciso dalle autorità di Pechino, subito implementato dalle banche cinesi e dal servizio di pagamenti elettronici Alipay, MicroStrategy avrebbe deciso un nuovo maxi-investimento in Bitcoin, acquistando criptovaluta per 500 milioni di dollari, con un 'sovrapprezzo' del 15% (pagandolo circa 37 mila dollari), intervento che però non sembra essere riuscito a rivitalizzare il settore. (Metro)

In particolare il crac del mining in Cina è dovuto alla decisione di chiudere forzatamente le mining farm. Ma allora la discesa si era fermata a 117 EH/s, sebbene fu sufficiente una settimana per recuperare i livelli precedenti. (cryptonomist.ch)

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