Il nonno materno di Eitan Biran agli "arresti domiciliari" in Israele

Il nonno materno di Eitan Biran agli arresti domiciliari in Israele
Today.it INTERNO

"La famiglia Peleg tiene Eitan Biran come un detenuto in una prigione di Hamas" aveva detto nel pomeriggio Or Nirko, zio del piccolo Eitan e marito di Aya Biran

Il nonno di Eitan Biran, Shmuel Peleg, è agli arresti domiciliari in Israele.

La misura restrittiva, prevista per almeno i prossimi cinque giorni, è stata presa al termine dell'interrogatorio di oggi da parte dell'unità speciale 433 della polizia israeliana. (Today.it)

La notizia riportata su altri media

Il nonno Shmuel Peleg è stato iscritto nel registro degli indagati, ma non è chiaro se rischi un mandato di cattura e se fosse in compagnia di qualcuno che aspettava in auto. Così il nonno materno di Eitan, Shmuel Peleg, ha portato il piccolo in Israele (IL GIORNO)

Per Or Nirko - il marito di Aya Biran, affidataria in Italia di Eitan - la vicenda che riguarda il piccolo è "un gravissimo reato penale". "Le autorità di Israele devono sapere che Eitan è stato rapito - ha incalzato - E' prigioniero. (Adnkronos)

Media Israele: Eitan deve tornare in Italia. Il caso del bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. Condividi. Il piccolo va restituito all'Italia. Lo indicherebbe un parere del ministero degli Esteri israeliano citato dal sito israeliano N12. (Rai News)

Eitan rapito dal nonno, Israele: va restituito alla zia in Italia

La zia di Eitan e la domanda: come ha fatto il nonno a portare fuori dal Paese il bambino? Shmuel Peleg, 58 anni, era andato dalla zia paterna di Eitan per prelevare il bambino per uno degli incontri decisi dal tribunale. (Thesocialpost.it)

A quanto risulta, sabato mattina il nonno di Eitan si è recato presso la casa della zia paterna di Eitan in provincia di Pavia per incontrare il bambino. Ancora sul Corriere, vengono riportate le parole dei parenti di Eitan che vivono in Israele: (L'HuffPost)

Per 4 mesi hanno impedito a me e a mio marito Shmuel di consultarci con medici e psicologi" Secondo la legge, le autorità israeliane devono fare tutto quanto in loro potere per restituire il ragazzo al suo tutore legale in Italia il prima possibile. (Il Giorno)

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