Raccoglie fiori di “zafferano bastardo” e ci cucina la pasta: muore avvelenato

Raccoglie fiori di “zafferano bastardo” e ci cucina la pasta: muore avvelenato
Il Fatto Quotidiano INTERNO

“Il colchico d’autunno ha i petali color violetto e i pistilli arancio scuro che sembrano quelli dello zafferano, ma bisognerebbe sempre ricordare che lo zafferano vive nei paesi caldi e non in montagna

Così, un uomo di 61 anni di Travesio (Pordenone), è morto avvelenato poche ore dopo aver ingerito il colchico, o croco, conosciuto anche come “zafferano bastardo”, “falso zafferano” o “arsenico vegetale”. (Il Fatto Quotidiano)

La notizia riportata su altri media

L’uomo l’aveva poi utilizzata qualche giorno dopo per fare un pesto di erbe spontanee e condire la pasta, la cui ingestione si è poi rivelata fatale. Nella giornata di Pasquetta, lunedì 5 aprile, un uomo di 62 anni è morto tragicamente all’ospedale civile di Pordenone per aver ingerito sostanze velenose. (Ck12 Giornale)

L'uomo è scomparso nella giornata di Pasquetta in ospedale a Pordenone, dov'era stato ricoverato dopo che le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate. APPROFONDIMENTI AUSTRALIA Inietta feci nel sangue del figlio di 9 anni per farlo restare in. (ilmattino.it)

L’uomo, però, non si è accorto dell’inganno: quel fiore non era innocuo, ma nascondeva un’insidia mortale. La pianta contiene la colchicina, una sostanza tossica che può uccidere un essere umano in poche ore. (ilGiornale.it)

Condisce la pasta con un'erba velenosa raccolta nei prati: muore avvelenato

Muore avvelenato dopo aver cucinato una pasta con il colchico d’autunno, un fiore estremamente velenoso che aveva. Si prepara la pasta con un fiore e muore avvelenato. Muore avvelenato dopo aver cucinato una pasta con il colchico d’autunno, un fiore estremamente velenoso che aveva raccolto in montagna e che aveva ridotto a pesto. (Il Caudino)

La ricetta letale. Secondo la testimonianza raccolta dall'Ansa, Pinzana una volta a casa ha preparato un condimento a base di pesto, realizzato con le piante raccolte, note anche come "falso zafferano, per la grande somiglianza dei fiori. (Il Messaggero)

Valerio Pinzana aveva trovato comunque la forza di andare avanti, crescendo amorevolmente il figlio Marco, oggi 32enne, imprenditore, e riscoprendo l’amore con Marina. Appassionato escursionista, e amante della natura era solito raccogliere erbe spontanee nei prati della Pedemontana pordenonese ed anche per questa ragione quanto avvenuto ha lasciato increduli parenti ed amici. (Il Mattino di Padova)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr