Il mercato residenziale recupera e supera i livelli del 2019

Quotidiano del Condominio ECONOMIA

Nel secondo trimestre 2021 oltre 190mila abitazioni, il 96% del totale del Ntn, sono state acquistate da persone fisiche.

Tale quota diminuisce di oltre tre punti rispetto allo stesso periodo del 2020, ma è più elevata della quota osservata nel 2019 (era 49,5%).

Ciò consente di ottenere una migliore lettura delle attuali dinamiche del mercato residenziale, neutralizzando gli effetti sulle attività immobiliari delle rigide restrizioni dei mesi del lockdown. (Quotidiano del Condominio)

Ne parlano anche altri giornali

«I prezzi si mantengono stabili e comprare rimane quindi molto convenienti in città e provincia», prosegue Anche nel secondo trimestre dell’anno le compravendite in città e provincia risultano in salita rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e di due anni fa. (L'Arena)

Le scelte propenderanno ancora per abitazioni più grandi, con spazi esterni e magari nel verde, anche in zone meno centrali, desideri che accomunano tutta Europa Dal Salone del mobile sono emerse proposte architettoniche per accrescere la qualità di vita e la funzionalità degli spazi di vita familiari. (Il Sole 24 ORE)

La conferma arriva oggi dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Rispetto al secondo trimestre del 2019 il numero di compravendite nelle grandi città è aumentato mediamente del 14%. (Wall Street Italia)

Rispetto al 2020, nel periodo di agosto, il prezzo medio delle case è cresciuto dell’1.95%. Tempo di lettura: (Mole24)

Dal 2015 al 2022 stimiamo un aumento delle compravendite del 60% in Liguria e del 46 per cento in Italia. I dati emergono da un’analisi di Scenari Immobiliari, in occasione del 29esimo Forum Scenari, in programma oggi e domani a Santa Margherita Ligure. (Bizjournal.it - Liguria)

Il Forum è stato aperto dal presidente, Mario Breglia, che ha introdotto i lavori con un assaggio dell’outlook di mercato, punto di partenza per i ragionamenti successivi. Rispetto all’andamento del fatturato degli altri grandi Paesi europei, l’Italia è ancora oltre venti punti indietro. (Requadro)

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