La Procura di Berlino accusa Winterkorn di falsa testimonianza

La Procura di Berlino accusa Winterkorn di falsa testimonianza
Bluewin ECONOMIA

Keystone. La procura di Berlino ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex ceo di Volkswagen, Martin Winterkorn, con l'accusa di falsa testimonianza.

L'ex ceo di Volkswagen Martin Winterkorn in un'immagine del 2017.

Secondo l'accusa l'ex top manager, nell'ambito del dieselgate, avrebbe mentito rispondendo alla Commissione parlamentare in merito al momento in cui aveva appreso delle irregolarità dei motori che permettevano di alterare i dati sulle emissioni dei gas. (Bluewin)

La notizia riportata su altri media

E' stata di gran lunga l'indagine piu' completa e complessa effettuata in un'azienda nella storia economica tedesca. In particolare, stando all'accordo approvato dal Consiglio di sorveglianza, Winterkorn rimborsera' 11,2 milioni di euro, mentre Rupert Stadler, ex presidente del Board di Audi ed ex membro del Cda di Wolkswagen, paghera' 4,1 milioni. (Borsa Italiana)

L'assicurazione D&O, che rispondeva dei top manager, dovrà invece versare 270 milioni. In base alla richiesta della procura, il tribunale di Berlino ha disposto che vi sia un processo, per accertarlo. (la Repubblica)

Volkswagen ha contestato le accuse e in una nota ufficiale si è detta “del parere che i consumatori francesi non hanno subito alcun danno che abbia diritto a un risarcimento” (Il Fatto Quotidiano)

Scoppia il Dieselgate francese: dopo VW e Renault anche FCA, Peugeot e Citroen nel mirino

A questi, vanno aggiunti anche 270 milioni di euro che VW riceverà dalle assicurazioni di responsabilità dei suoi direttori e funzionari. Entrano nei dettagli dell’accordo, sono quattro gli ex alti dirigenti che dovranno sborsare ingenti somme di denaro a titolo di risarcimento al gruppo Volkswagen. (FormulaPassion.it)

Secondo la procura di Berlino, Winterkorn sapeva «già nel maggio 2015» che le auto erano in grado di eludere i test sulle emissioni. Tuttavia, lo scandalo ha macchiato la reputazione dell'industria automobilistica tedesca, un settore chiave dell'economia del paese (Ticinonline)

Tutto da discutere ma intanto in Francia i tedeschi dovranno versare 10 milioni di euro in cauzione e una fideiussione da 60 milioni per eventuali risarcimenti. Proprio oggi Peugeot ha dovuto fare i conti con i 10 + 30 milioni da impegnare per difendersi e sorte analoga pare prevista per Citroen e FCA (Automoto.it)

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