Covid, il vaccino Johnson meno efficace sulla variante Delta: sarà necessario richiamo mRna

Covid, il vaccino Johnson meno efficace sulla variante Delta: sarà necessario richiamo mRna
MeteoWeb ECONOMIA

La ricerca, riportata dai media internazionali, è arrivata alla conclusione che molti di coloro che hanno ricevuto questo vaccino potrebbero dover ricorrere un booster, ovvero un richiamo eterologo, preferibilmente con uno dei vaccini a mRna.

“Il messaggio che volevamo dare – precisa Landau – non è che le persone non devono ricevere il vaccino J&J, ma speriamo che in futuro venga potenziato con un’altra dose o con un richiamo” eterologo “con Pfizer o Moderna“. (MeteoWeb)

Ne parlano anche altri media

Ecco il motivo per cui coloro che hanno fatto solo una dose di questo vaccino dovranno, molto probabilmente, sottoporsi ad un richiamo. Ecco il motivo per cui una sola dose di vaccino Johnson&Johnson potrebbe non bastare per proteggere dalle nuove varianti. (Centro Meteo italiano)

I ricercatori della New York University hanno concluso che il vaccino Janssen produce circa cinque volte meno anticorpi contro la variante delta rispetto al coronavirus originale. I risultati preliminari di uno studio statunitense sul vaccino Janssen (Johnson & Johnson) sono sul New York Times. (QWERTYmag)

La divisione farmaceutica, in particolare, che è quella che comprende la produzione e vendita dei vaccini anti-Covid 19 a una singola dose, ha generato nel secondo trimestre un fatturato di $12,59 miliardi, in crescita del 17,2% su base annua. (Yahoo Finanza)

Covid: studio, vaccino J&J meno efficace su Delta, può servire richiamo mRna | SassariNotizie 24 ore - 588619

Dallo studio in questione emerge che il vaccino in questione potrebbe essere molto meno efficace contro la variante Delta. Va detto per correttezza e completezza di informazione, che gli ultimi studi pubblicati solo all’inizio del mese di luglio hanno dimostrato che il vaccino Johnson and Johnson è efficace anche ad otto mesi di distanza dalla somministrazione della dose (News Mondo)

Il comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac) “ha valutato le prove disponibili, compresi i casi segnalati al database europeo per i sospetti effetti collaterali (EudraVigilance) e le informazioni dalla letteratura scientifica”. (Umbria Journal il sito degli umbri)

A suggerirlo è un nuovo studio, rimbalzato sui media internazionali, secondo cui molti di coloro che hanno ricevuto questo prodotto-scudo potrebbero dover prendere in considerazione un booster, un richiamo eterologo, idealmente uno dei vaccini a mRna. (SassariNotizie.com)

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