Coronavirus, a lavoro solamente gli operai nelle fabbriche e nei cantieri

Inews24 INTERNO

A lavoro solamente gli operai delle fabbriche e dei cantieri.

Il nuovo decreto per la sicurezza manda a casa tutti i lavoratori, tranne gli operai.

Ma il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha chiesto una continua produzione e quindi saranno impegnati a lavoro anche gli operai, a patto che il datore di lavoro garantisca la massima sicurezza.

Coronavirus, l’USB chiede la sospensione delle attività. (Inews24)

Su altri giornali

'Nelle fabbriche si stanno determinando confusione e panico anche perché si registrano i primi casi di contagio che, in alcuni casi, non vengono resi pubblici dalle aziende', dice la segretaria generale della Fiom Cgil Piemonte De Martino. (Italia Oggi)

'Repubblica' segnala altri scioperi: gli operai di diverse fabbriche del bresciano avrebbero deciso di incrociare spontamente le braccia per l’assenza delle condizioni di sicurezza. Perché la tutela della salute dei lavoratori non può essere delegata alla buona volontà del datore di lavoro. (Today)

In provincia di Brescia, è il segretario locale della Cgil a fare da megafono alle preoccupazioni e alle istanze degli operai, che hanno incrociato le braccia nel al grido di "non siamo carne da macello ". (ilGiornale.it)

Sono almeno una decina le aziende in tutta la regione nelle quali i lavoratori hanno deciso l'astensione volontaria per protestare contro la mancanza di regole minime di sicurezza. "Come possiamo mantenere la distanza di un metro quando abbiamo le macchine operatrici attaccate?". (La Repubblica)

Published on Mar 12, 2020. Mentre il governo sta mettendo a punto il decreto per sostenere l'economia giungono veementi le proteste dei sindacati dei metalmeccanici che minacciano lo sciopero se non verranno subito prese misure per garantire la sicurezza sanitaria degli operai. (TG2000)

Scioperi nelle fabbriche al Nord dopo il nuovo Dpcm sul coronavirus che tuttavia non obbliga la chiusura di molte attività produttive. Il nostro obiettivo - aggiunge il segretario della Cgil di Brescia - è quello di riuscire ad ottenere quantomeno delle riduzioni di orario per garantire la sicurezza agli operai». (Brescia Oggi)

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