Decreto Rilancio, è polemica per l'esclusione delle 'zone rosse'

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Coronavirus Decreto Rilancio, è polemica per l'esclusione delle 'zone rosse' Il governatore Zaia: "Ricorriamo, il dl finirà nel cestino".

Nella prima stesura del Dl Rilancio, ha riepilogato Zaia, "c'è stata una dimenticanza delle zone rosse venete, dopodiché il decreto viene bollinato e diventa legge.

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Ad annunciarlo oggi, 21 maggio, è stato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in aperturo dell'aggiornamento quotidiano sull'emergenza coronavirus. Lo ha annunciato anche in risposta alla protesta dei gestori di queste strutture per l'infanzia, strutture che sono ancora chiuse. (Verona Sera)

“I veneti – ha spiegato Zaia – hanno una resilienza unica, sono come un formicaio: lo puoi distruggere, ma rinasce subito dopo. Tanto che qualcuno lo vedrebbe perfetto in Parlamento, se non addirittura come nuovo leader della Lega al posto di Matteo Salvini (Virgilio Notizie)

"In sede di conversione del decreto - ha garantito il presidente del Consiglio ai suoi - verrà presentato un emendamento per comprendere tutte le altre zone rosse d'Italia" ora escluse dal dl. (Fotogramma). (Adnkronos)

Sono tutte zone rosse istituite l’8 marzo che arrivavano in coda ai 10 comuni del Lodigiano”, rincara la dose il governatore del Veneto Luca Zaia. “Dopo 24 ore da quell’8 marzo tutta Italia diventa zona rossa ma nessuno ha revocato le nostre zone rosse. (La Luce di Maria)

“La proposta è pronta – dicono i parlamentari – I Comuni che sono stati zona rossa hanno tutti pari dignità. I comuni di Sala Consilina, Atena Lucana, Polla, Auletta e Caggiano, oltre ad Ariano Irpino e Saviano, durante l’emergenza Covid-19 sono ricaduti nelle cosiddette “Zone Rosse” a causa dell’elevato numero di contagi. (ondanews)

Nella tarda mattinata di giovedì 21 maggio Azienda Zero ha emesso il bollettino con il primo aggiornamento di giornata su contagi e ricoveri nel Padovano e in Veneto. Negli ospedali di Schiavonia e Camposampiero si trovano invece rispettivamente 17 ricoverati di cui 1 in terapia intensiva (271 dimessi e 104 morti) e 2 ricoverati in area non critica. (PadovaOggi)

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