Hong Kong, Carrie Lam annuncia nuove leggi sulla sicurezza nazionale

Hong Kong, Carrie Lam annuncia nuove leggi sulla sicurezza nazionale
Sky Tg24 ESTERI

Viene inoltre citato il divieto a qualsiasi organizzazione politica straniera di condurre attività a Hong Kong o di agire alle organizzazioni politiche locali che stabiliscono legami con organi politici all'estero

Ad ufficializzato la governatrice Carrie Lam, presiedendo la prima sessione del Consiglio legislativo (parlamentino locale), rinnovato a dicembre con il voto per i "soli patrioti" e senza opposizione pro-democrazia. (Sky Tg24 )

Ne parlano anche altri giornali

- La legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino un anno e mezzo fa evidentemente non bastava più visto che questa mattina la governatrice di Hong Kongaprendo i lavori del nuovo LegCo - il parlamentino dell'ex colonia britannica dove dopo le elezioni dello scorso 19 dicembre siedono soltanto "patrioti" fedeli alla Cina e al Partito comunista - ha annunciato l'arrivo di una nuova norma locale che comprenderà un'altra quarantina di reati sempre legati alla sicurezza nazionale del Porto Profumato (La Repubblica)

La legge non avrà difficoltà a passare questa volta visto che le opposizioni nel nuovo Parlamento sono inesistenti Lam, confermando le indiscrezioni, ha detto che la “legislazione locale” soddisferà l’articolo 23 della Costituzione locale che chiede alla città di approvare le proprie leggi sulla sicurezza nazionale. (MiglioVerde)

Hong Kong avrà una sua normativa con nuovi crimini sulla sicurezza nazionale, in aggiunta alla legge imposta alla fine di giugno del 2020 dalla Cina per reprimere il dissenso dopo le proteste di massa del 2019. (RagusaNews)

Hong Kong: Lam, nuovi reati sulla sicurezza nazionale

Lam, confermando le indiscrezioni, ha detto che la «legislazione locale» soddisferà l’articolo 23 della Costituzione locale che chiede alla città di approvare le proprie leggi sulla sicurezza nazionale. (Corriere del Ticino)

– PECHINO, 12 GEN – Hong Kong avrà una sua normativa con nuovi crimini sulla sicurezza nazionale, in aggiunta alla legge imposta alla fine di giugno del 2020 dalla Cina per reprimere il dissenso dopo le proteste di massa del 2019. (EspansioneTv)

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