Vaccini, dal 28 gennaio la fase 2. La Regione: "In attesa delle linee guida nazionali" - Prati

Vaccini, dal 28 gennaio la fase 2. La Regione: In attesa delle linee guida nazionali - Prati
romah24.com SALUTE

LEGGI la news sulla fase 2 della vaccinazione anticovid

La Regione, infatti, è in attesa delle linee guida nazionali per la distribuzione delle dosi in questa seconda fase della campagna di vaccinazione.

La fase 2 della campagna di vaccinazione contro il Covid partirà il 28 gennaio e coinvolgerà gli over 80, che nel Lazio sono 400 mila.

Bisognerà dunque attendere il piano vaccini nazionale per capire quali saranno le categorie che avranno la priorità e come si svolgerà questa fase 2 della campagna di vaccinazione. (romah24.com)

Ne parlano anche altre testate

Fondato nel 1975 ha formato circa 60mila Tecnici e da sempre collabora con realtà internazionali, sviluppando partnership di altissimo livello con le Nazioni Unite, l’Istituto Internazionale del Freddo e la Commissione Europea. (I&FOnline)

Ognuno dei 165 studi medici prescelti avrà la possibilità di ordinare dalla farmacia cantonale 100 dosi del preparato di Moderna, che a differenza del vaccino di Pfizer-BioNTech può essere conservato in un normale frigorifero. (Corriere del Ticino)

Covid in Indonesia: vaccinati prima i giovani. Le prime dosi infatti andranno, oltre che al personale sanitario, ai cittadini di età compresa tra i 18 e i 59 anni: “Non si tratta solo di economia ma di proteggere le persone, stiamo prendendo di mira coloro che potrebbero diffondere il virus e prima di tutto coloro che probabilmente hanno più possibilità di essere contagiati e di diffondere l’infezione” hanno spiegato le autorità locali. (L'Occhio)

Vaccino Covid. Cittadinanzattiva: “Operatori che non lo fanno non entrino in contatto con i pazienti”

Il vaccino anti Covid non viene somministrato al di sotto dei 16 anni perché non è stato ancora testato sui minori. Le prime dosi sono state somministrate al personale sanitario e agli anziani più fragili. (TG24.info)

È una buona notizia». Ricordo che bisogna fare presto perché il vaccino è un salvavita». (Il Reggino)

In assenza di una norma che renda obbligatorio sottoporsi al vaccino per gli operatori sanitari, cosa che ci auguriamo resterà superflua in virtù del senso di responsabilità che ispirerà le scelte della maggior parte di loro, non discutiamo sul rifiuto del vaccino da parte di questi operatori sanitari, ma chiediamo che a chi tra gli operatori sanitari scelga di non vaccinarsi sia impedito il contatto con i pazienti”. (Quotidiano Sanità)

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