Rita De Crescenzo, la tiktoker napoletana in lacrime: «Hanno portato via mio figlio, è colpa mia»

Rita De Crescenzo, la tiktoker napoletana in lacrime: «Hanno portato via mio figlio, è colpa mia»
ilmessaggero.it INTERNO

Infatti, come da lei stessa annunciato in uno dei tanti video, i servizi sociali sono intervenuti lo scorso 1 agosto per togliere il figlio alla De Crescenzo la quale aveva deciso già da tempo di non mandare più il figlio a scuola.

APPROFONDIMENTI PERSONE Foto CAMPANIA Denunciata la tiktoker Rita De Crescenzo: feste abusive a.

La De Crescenzo ha inoltre annunciato la volontà di organizzare una manifestazione di piazza per tentare di riportare suo figlio a casa nonostante l'opposizione di molti

Denunciata la tiktoker Rita De Crescenzo: feste abusive a Pozzuoli con neomelodici (oltre il coprifuoco). (ilmessaggero.it)

La notizia riportata su altre testate

Un vero e proprio dramma, quello che si è consumato nei giorni scorsi per Rita De Crescenzo, la controversa tiktoker napoletana. In una stories Instagram la tiktoker Rita de Crescenzo rivela che il figlio Checco, da ieri in una casa famiglia a Battipaglia su decisione dei servizi sociali, sarebbe scappato. (RagusaNews)

A raccontare come sono andate le cose è stata la stessa Rita De Crescenzo, che via social ha scritto: «Mio figlio sta in mano ai servizi sociali perché non andava a scuola e pure perché io tempo fa ho fatto delle pazzarie. (Il Sussidiario.net)

«Mio figlio è scappato dalla comunità, a chi avete guardato?». Voglio sapere immediatamente mio figlio dove sta (Corriere del Mezzogiorno)

La mamma tiktoker: «Mio figlio è fuggito dalla comunità». Scoppia il caso a Napoli, l'assessore chiarisce VIDE

Ma il giovane, 14 anni, è scappato dalla comunità di Battipaglia dove era stato condotto. Innanzitutto dobbiamo chiarire che non è l’assistente sociale che decide di togliere il minore alla famiglia, ma è una azione congiunta di una Procura e dei Servizi Sociali in equipe che viene decisa quando proprio non ci sono soluzioni alternative (Corriere)

Sentiamo il bisogno, come amministrazione, di sostenere sempre i nostri servizi sociali che ringrazio personalmente per il faticoso lavoro quotidiano», è il post dell’assessore Trapanese che replica così alle accuse dalla tiktoker seguita da migliaia di follower «Noi stiamo con gli assistenti sociali». (ilmattino.it)

Fari accesi sul caso di una popolare tiktoker napoletana che ha denunciato la fuga del figlio minorenne da una comunità alla quale era stato assegnato dai servizi sociali del Comune di Napoli. Ma, all'appello della donna ha risposto su Facebook, Luca Trapanese, «come padre» e come assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli. (leggo.it)

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