Scontri dopo il golpe in Myanmar, la prima vittima è una manifestante di 20 anni – Il video

Scontri dopo il golpe in Myanmar, la prima vittima è una manifestante di 20 anni – Il video
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Open ESTERI

La giovane è stata colpita alla testa da un colpo d’arma da fuoco proveniente dai militari, durante le manifestazioni contro il golpe nella capitale del Paese. Mya Thwe Thwe Khaing aveva da poco compiuto 20 anni: il 9 febbraio scorso è stata colpita alla testa da un colpo d’arma da fuoco.

Lo sparo è partito da un gruppo di militari durante le manifestazioni nella capitale Naypyitaw contro il golpe operato dai generali. (Open)

Se ne è parlato anche su altri media

Mya Thwet Thwet Khine si è spenta oggi in ospedale, non aveva speranza. E' morta la ragazza di 19 anni raggiunta da un proiettile durante le proteste in Myanmar. (IL GIORNO)

Dipendenti statali si rifiutano di lavorare, automobilisti rallentano apposta veicoli militari, hacker prendono di mira le aziende controllate dall’esercito, e dimostrazioni vengono organizzate in poco tempo grazie al tam tam dei social media. (Corriere del Ticino)

Sua moglie ha raccontato che gli agenti hanno fatto irruzione in casa e lo hanno portato via senza specificare dove Intanto, è emerso che polizia ha arrestato un famoso attore, Lu Min per il suo supporto alle proteste. (La Stampa)

Stop allo sci, a Cuneo la rabbia degli operatori del Popolo della Montagna

Già una settimana fa Facebook aveva deciso di limitare “i post dei militari golpisti”, accusati di fare disinformazione . E oggi il social network interviene in modo ancora più radicale chiudendo l’account gestito dall’ esercito della Birmania, mentre prosegue la repressione nei confronti dei manifestanti che ieri ha portato alla morte di due persone (Il Fatto Quotidiano)

Era stata infatti colpita alla testa da un proiettile durante una protesta a Naypyidaw lo scorso 9 febbraio. A Mandalay due manifestanti sono stati uccisi e almeno trenta persone sono rimaste ferite nel corso delle proteste contro il colpo di Stato che ha destituito il governo della leader Aung San Suu Kyi. (Il Fatto Quotidiano)

Nel capoluogo la voce e la protesta di commercianti, ristoratori, albergatori, sciatori e i maestri alla presenza del governatore piemontese Cirio. (LaPresse)

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