Acciai Speciali Terni passa ad Arvedi e torna in mani italiane

il Giornale ECONOMIA

L'acciaio di Terni torna in mani italiane dopo venti anni e nel periodo in cui, anche a Taranto, Invitalia ha ripreso (e lo farà in modo sempre maggiore) le redini dell'Ilva.

Seguirono anni di risanamento economico, ma nel 2019 i conti tornano in rosso (157 milioni la perdita nell'ultimo anno fiscale).

Un gruppo nel quale potrebbe fare capolino un domani anche Arvedi, già in corsa nel 2017 per acquisirla

«Ci fa piacere inoltre - prosegue l'imprenditore - che Thyssenkrupp mantenga una quota di partecipazione di minoranza in Ast». (il Giornale)

Ne parlano anche altri giornali

Parla la RSU di AST dopo l’annuncio di ieri del nuovo acquirente, il gruppo Arvedi. Il sindaco Latini: ho parlato con Arvedi mi ha detto che vuole il bene dell’azienda, dei lavoratori e della città. https://terninrete. (Terni in rete)

Nella parabola di Arvedi possiamo invece leggere la storia dell’acciaio italiano e trarne qualche indicazione (vagamente inquietante) per il futuro. anni Giovanni Arvedi, grande vecchio della siderurgia italiana, corona il sogno di diventare il numero uno. (Domani)

Con la vendita, Thyssenkrupp - riferisce ancora la multinazionale- si separa dalla quarta società in portafoglio nel segmento Multi Tracks. 'Questa operazione ha una logica industriale convincente per il Gruppo Arvedi, che si rafforza completando con successo il proprio mix di prodotti. (Nordest Economia)

La transazione è soggetta all'approvazione del Consiglio di sorveglianza della Thyssenkrupp e all'autorizzazione dell'autorità antitrust europea. La multinazionale tedesca Thyssenkrupp ha annunciato la vendita di Acciai Speciali Terni (Ast) al gruppo Arvedi. (Il Manifesto)

Con la cessione del sito di Terni al Gruppo Arvedi, l’Ast torna dopo anni in mani italiane. Thyssenkrupp e Gruppo Arvedi stanno valutando una possibile partecipazione di minoranza nel Gruppo da parte della stessa Thyssenkrupp. (Startmag Web magazine)

Soddisfatto l’ottuagenario fondatore del gruppo, il Cavaliere Giovanni Arvedi, secondo cui “l’operazione rappresenta un rafforzamento del Gruppo Arvedi in quanto ne completa, in una sinergia industriale, il mix produttivo. (Startmag Web magazine)

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