Russia, banca centrale riduce tassi a 11%, promette nuovi tagli Da Reuters

Investing.com Italia ECONOMIA

Una bandiera russa presso la banca centrale russa a Mosca.

Il comunicato della banca centrale parla di un leggero calo dei rischi sulla stabilità finanziaria.

(Versione italiana Alessia Pé, editing Gianluca Semeraro)

REUTERS/Maxim Shemetov. (Reuters) - Nella riunione straordinaria convocata per oggi l'istituto centrale russo ha varato una riduzione dei tassi da tre punti percentuali, portando il costo del denaro da 14% a 11% e impegnandosi a nuove misure espansive. (Investing.com Italia)

Ne parlano anche altri giornali

Per le nazioni del G7 il Pil dovrebbe aumentare solo del 2,6% a fronte del +3,2% previsto in precedenza. L'agenzia ha tagliato le stime di crescita dell'Italia nel 2022 al +2,3%, dal +3,2% previsto a marzo, e quelle nel 2023 dal +2,1% al +1,7%. (ilGiornale.it)

I tassi di interesse stabiliti dalla banca centrale russa prima della sforbiciata erano al 14%. Questo implica un drammatico calo delle esportazioni perché “la moneta rende i prodotti russi meno competitivi” riporta l’agenzia russa Tass. (Il Sussidiario.net)

All’inizio di febbraio servivano 75 rubli per avere un dollaro; ieri dopo il taglio dei tassi solo 64. La domanda di rubli è forte perché con i rubli si possono comprare petrolio e gas, acciaio e fertilizzanti, grano e titanio. (Il Sussidiario.net)

La Banca centrale russa "mantiene" quindi "aperta la prospettiva di una nuova riduzione dei tassi nelle prossime riunioni" a partire da quella del 10 giugno. Intanto "le condizioni esterne per l'economia russa sono ancora sfidanti, limitando in modo considerevole l'attività economica" mentre "i rischi di stabilità finanziaria sono in qualche modo scesi, consentendo un allentamento delle misure di controllo dei capitali" (Tiscali Notizie)

La Banca centrale russa ha tagliato i tassi di interesse dal 14 all'11% e potrebbe tagliarli ulteriormente "nelle prossime riunioni" se l'andamento dell'inflazione lo consentirà. Ad aprile l'inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime al 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente che nelle previsioni di aprile". (La Sicilia)

Le pressioni inflazionistiche - si legge nella nota dell'istituto che accompagna la decisione - si allentano in scia alle dinamiche del tasso di cambio del rublo edi famiglie e imprese". "Gli ultimi dati settimanali indicano un. (Teleborsa)

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