Frana sulla Fi-Pi-Li: tratto chiuso da Ginestra a Lastra a Signa. Coda di 6 chilometri

Frana sulla Fi-Pi-Li: tratto chiuso da Ginestra a Lastra a Signa. Coda di 6 chilometri
Firenze Post INTERNO

– Forti disagi per chi deve raggiungere Firenze dall’Empolese Valdelsa.

La strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno è stata chiusa momentaneamente questa mattina, 8 giugno 2021, nel tratto tra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa, in direzione del capoluogo toscano, per verifiche tecniche nel tratto del cantiere installato a seguito di una frana.

Al momento si registrano circa 6 chilometri di coda tra Empoli Est e l’uscita obbligatoria di Ginestra

(Firenze Post)

La notizia riportata su altre testate

Alle 11 e 35 ancora 3 chilometri di coda sono stati segnalati tra Empoli e Ginestra Fiorentina. Intorno alle 9 è stata verificata la formazione di 6 chilometri di coda tra Empoli est e l'uscita obbligatoria di Ginestra Fiorentina. (Qui News Firenze)

Dopo le 9 si sono formati 6 chilometri di coda tra Empoli Est e l'uscita obbligatoria di Ginestra Fiorentina. Uscita obbligatoria a Ginestra, verso Firenze, e a Lastra a Signa, verso il mare. (La Repubblica Firenze.it)

Il nuovo stop sulla superstrada (l’ennesimo) è previsto dalle ore 22 di stasera alle ore 6 di domani mattina. Recentemente è stato annunciato che i lavori proseguiranno per tutta l’estate per una spesa di 4 milioni di euro, da poco stanziati dalla Regione (LA NAZIONE)

Fi-Pi-Li, Avr spiega la chiusura straordinaria: "Doverosa verifica per la sicurezza"

Alcune erano previste nella notte fra lunedì e martedì, quando la Fi-Pi-Li è stata completamente chiusa dalle 22 alle 6. Un’altra giornata d’inferno per i pendolari e i camionisti che, ogni giorno, percorrono la Firenze-Pisa-Livorno, in particolare nel tratto fra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa (LA NAZIONE)

Sì, maledetta se si pensa che per realizzarla tutta, 99,5 chilometri da Firenze al porto di Livorno, ci sono voluti 34 anni. La Fi-Pi-Li è ormai un terno al lotto: può andare bene come rimanere affogati in una maxi coda», racconta Lucia Chiari. (Corriere della Sera)

Come dichiarato dall’amministratore delegato di Avr Claudio Nardecchia: “Ci scusiamo per aver dovuto posticipare la riapertura della strada. In qualità di gestori è importante assicurare la sicurezza per gli utenti che percorrono la strada. (gonews)

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